UNA QUINTA SORELLA
Data di composizione: 4-5 settembre 2004
Periodo di svolgimento: dopo l’episodio 21 (un amore passato) alla fine della 5^ stagione
Adatto: a tutti
DISCLAIMER: Si ricorda che tutti i diritti del racconto appartengono al sito Streghe Italia. I personaggi di Streghe / Charmed sono della Warner Bros Television /Spelling Entertainment e sono utilizzati senza permesso degli autori e senza scopi di lucro.
Da casa Halliwell
provenivano urla assordanti: -Ma come ti è venuto in mente!- strillò Piper
arrabbiatissima.
-Piper, stai tranquilla, non è successo niente di grave.- s’intromise Phoebe.
-Appunto! Il frigorifero e quello che c’è dentro è anche mio!- affermò Paige.
Paige aveva finito il formaggio in un picnic con il suo nuovo ragazzo, e quella
sera Piper doveva preparare una cena per dei suoi vecchi amici.
-Certo, per te non è importante, ma per lo è, e te l’avevo detto!- insistette
Piper.
-Si, ma non sapevo ti servisse il formaggio!-.
-Basta litigare! Ora andiamo a ricomperare il formaggio e non ne parliamo più!
Proprio non riesco a capire come facciano in famiglie di quattro o cinque
sorelle a non discutere continuamente…-concluse Phoebe.
Finita quest’accesa discussione tutte e tre uscirono, Paige e Phoebe per andare
a ricomprare il formaggio mentre Piper andò da Leo che aveva portato Wyatt a
fare una passeggiata.
-Come sta il mio tesorino?- chiese Piper appena raggiunto Leo.
-Lui benissimo, e la mamma come sta?- esclamò Leo.
-Bene, a parte le solite discussioni fra sorelle. In ogni modo, che ne dici di
accompagnare Wyatt in un giardino? Così conoscerà altri bambini.- propose Piper.
-È un rischio farlo stare con gli altri: potrebbe tirare fuori lo scudo e
scoprirebbero che siete streghe…-.
-Tutti i bambini credono alla magia e se anche lo raccontassero ai propri
genitori loro non li crederebbero, non dovremo fare altro che distrarre i
genitori nel caso Wyatt facesse lo scudo.-.
-D’accordo, però dovremmo stare molto attenti.- concluse Leo un po’ preoccupato.
Andarono ai giardini, dove Wyatt rimase per quasi un’ora a giocare con dei fili
d’erba. Ad un certo punto un altro bambino lo graffiò per sbaglio, Wyatt fece lo
scudo, ma il bimbo che lo aveva graffiato assorbì l’energia di questa protezione
e poi aggredì il figlioletto di Piper. Leo cercò di corrergli in aiuto ma quando
era ormai addosso al demone-bambino si fermò ed esclamò con una voce senza
espressività: -Tu sei un bravo demone quindi ti devo lasciare vivere…-.
-Cosa stai dicendo!- strillò Piper infuriata, ma appena si avvicinò fece solo in
tempo a spingere via Leo e rimase anche lei incantata ripetendo le stesse cose
che aveva detto suo marito. Allora Leo orbitò da Piper e dal suo bambino e li
portò a casa. Dopo poco arrivarono anche Paige e Phoebe ed insieme discussero
della faccenda: -Se pronunciate un incantesimo non ci sarà bisogno di
avvicinarsi e quindi non verrete stregate.- propose Leo.
-Possiamo tentare, però prima di stasera: io devo preparare una cena molto
importante.- aggiunse Piper.
-D’accordo, allora scrivo un incantesimo per eliminarlo, ma non sarebbe più
comodo con una pozione?- domandò Phoebe.
-No, per lanciare una pozione bisogna avvicinarsi, ricordi?- rispose Piper
sarcastica.
Dopodiché, mentre Piper e Paige cercavano il demone nel Libro delle Ombre,
Phoebe scrisse quest’incantesimo:
Demone che porti dolore
ascolta queste parole
nell’inferno finirai
questa terra lascerai
-Bene! Avete trovato qualcosa nel libro?- domandò Phoebe.
-No, comunque andiamo- rispose Piper.
Arrivate al giardino in cui avevano incontrato il demone per la prima volta,
Piper chiese: -Come facciamo a smascherarlo?-.
-Beh, il modo migliore sarebbe mettere un’esca…- propose Phoebe.
-…hai affermato che prima il demone ha attaccato Wyatt, quindi se lo metti ha
giocare con gli altri bambini magari il demone lo attaccherà, e noi lo
sconfiggeremo!- concluse Paige.
-No!!! Assolutamente no! Sei matta?! È troppo rischioso!- strillò Piper.
-Piper, se Wyatt si trovasse in pericolo, io potrei orbitare da lui e portarlo
via, come ho fatto stamattina…e poi è l’unico modo.- cercò di convincerla Leo.
-D’accordo.- acconsentì infine. –Ma se gli accadrà qualcosa dovrete vedervela
con me.-.
Detto ciò, Piper mise Wyatt a giocare accanto agli altri bambini. Subito il
demone arrivò. Mentre Phoebe pronunciava l’incantesimo Leo orbitò da Wyatt e lo
portò vicino alle tre sorelle.
…nell’inferno finirai
questa terra lascerai
Non successe niente. Allora Piper provò a far esplodere quella creatura
infernale ma era troppo distante.
-Avvicinati!- urlò allora Phoebe
-Se mi avvicino mi strega!- le rispose Piper, sempre urlando.
-Prova ad avvicinarti di poco. Devi rischiare! E in ogni caso c’è Leo che può
salvarti!-.
A quel punto Piper si avvicinò, ma il demone non esplodeva, allora provò a
bloccarlo: tutti i bambini si bloccarono ma non lui.
-È immune ai miei poteri!- gridò allora Piper.
-E ora che facciamo?- domandò Paige un po’ impaurita
-Leo, portaci a casa!- disse a quel punto Phoebe. Allora Leo prese Wyatt mentre
Paige abbracciò le sue sorelle ed insieme orbitarono a casa, dove discussero su
cosa avrebbero fatto per distruggere il piccolo demone.
-Ti assicuro che l’incantesimo era scritto bene!- ripeté Phoebe.
-Allora perché non ha funzionato?!- insistette Piper.
-Non lo so.- rispose Phoebe-. In quel momento arrivò Leo, che era stato dagli
anziani per chiedere spiegazioni.
-Allora?- gli domandò Piper.
-Lui è Trother, il re dei demoni dei sotterranei. Questi demoni possono
impossessarsi dei corpi dei bambini se questi credono alla magia. I bambini
devono essere d’accordo ad ospitare queste creature infernali, che gli
promettono tanti doni per farsi accettare; se questi demoni occupano troppo a
lungo un corpo, la loro anima muore ed è sostituita da quella del bambino, che è
indotto dagli altri stregoni a fare del male. Non dovete però scrivere un
incantesimo per eliminarlo, altrimenti eliminereste anche il bimbo, che è ancora
un innocente. Dovete scrivere un incantesimo per togliergli i poteri.- rispose
Leo.
-Allora è per questo che l’incantesimo non ha funzionato?- domando Paige.
-No, è stata solo una fortuna che voi non abbiate ucciso un innocente.- disse
Leo.
-Allora perché non è morto?- richiese Piper.
-Questi demoni sono molto potenti, però hanno un punto debole: tutto quello che
succede a Trother succede anche a loro, quindi se togliete i poteri a Trother li
togliete anche a loro. Gli anziani pensano che, giacché i demoni sono tutti
collegati, per sconfiggerlo ci voglia più energia, quindi dovreste tentare col
potere del trio. Mi sorprende non ci siate arrivate da sole.- rispose finalmente
Leo.
-Solitamente quando ci vuole il potere del trio c’è scritto sul libro.- affermò
Piper.
-OK, OK.- s’intromise Phoebe –Ora vado a scrivere un incantesimo con il potere
del trio.- e detto ciò scrisse questo incantesimo:
Noi invochiamo il potere del trio
quel che è tuo diventerà mio
i tuoi poteri prenderemo
non saranno più parte di te
di ogni potere ti priveremo
nessuno potrà più prenderti in se
Dopodiché andarono per la terza volta dal demone, misero Wyatt come esca e
aspettarono che il demone venisse. Nel giro di 30 secondi aggredì Wyatt e Leo
corse a prenderlo. Allora Piper, Phoebe e Paige pronunciarono l’incantesimo:
Noi invochiamo il potere del trio
quel che è tuo diventerà mio
i tuoi poteri prenderemo
non saranno più parte di te
di ogni potere ti priveremo
nessuno potrà più prenderti in se
-Com'è che il demone non è uscito dal bambino?- domandò Paige.
-Credo che Phoebe abbia sbagliato a scrivere l’incantesimo: non hai detto che
doveva uscire dal corpo del bambino, ma che nessuno potrà prenderlo in se, una
volta uscito dal bimbo.- le rispose Piper.
-La smetti di criticare i miei incantesimi?- aggiunse Phoebe. –In ogni modo, se
quel che dice Piper è vero, il demone ha perso i poteri, quindi possiamo
avvicinarci e portarlo a casa, dove prepareremo una pozione per separarlo dal
bambino.-.
-OK! Phoebe, tu lo tieni fermo mentre noi lo leghiamo- disse Piper. Allora
Phoebe si avvicinò, ma il demone la incantò.
-Leo, vai a prenderla!- urlarono in coro le due sorelle. Leo andò da Phoebe e
riuscì ad allontanarla.
-Perché ha ancora i suoi poteri?- domandò Paige.
-Non lo so- rispose Piper.
-Vado a chiedere agli anziani- disse Leo, poi orbitò. Allora Paige portò a casa
le sue sorelle e Wyatt. A casa Piper preparò la pozione per il demone, anche se
non erano riuscite a catturarlo, poi iniziò a preparare la cena.
-Cosa stai facendo?- domandò Paige a Piper.
-Preparo la cena.- le rispose Piper
-Con un demone in circolazione?-
-Tanto, finché Leo è lassù, non possiamo fare niente, e in ogni modo questa cena
è importante, e gli ospiti saranno qui tra meno di due ore!-.
-OK, allora non ti arrabbierai sapendo che il mio ragazzo mi passerà a prendere
tra pochi minuti-
-Cerca di essere qui per cena.-
-Io sto andando in ufficio!- s’intromise Phoebe.
-Cerca di essere qui per cena anche tu!- le rispose infine Piper.
Dopo circa un’ora e mezza arrivarono gli ospiti (Piper era riuscita a preparare
la cena appena in tempo), ma Phoebe e Paige si erano completamente dimenticate
che dovevano cenare a casa, e questo fece diventare l’umore di Piper pessimo.
Cosa che non migliorò di certo il suo umore fu che a metà cena Leo orbitò in
cucina (fortunatamente Piper aveva fatto cenare gli ospiti in salotto, in modo
che non vedessero gli ingredienti delle pozioni, che erano abbastanza fuori del
normale).
-Scusate un momento- disse Piper agli ospiti, quando vide Leo orbitare in
cucina.
-Cosa fai?!- strillò poi a Leo. –Se ti avessero visto, come glielo avresti
spiegato?!-.
-Scusa- le rispose Leo. -È solo che credevo avessi annullato la cena, col fatto
dei demoni.-.
-Per me questa cena è importante, perché non lo volete capire?!-.
-C’è un’emergenza demoni: ci vuole ancora più energia di quella che avete usato.-.
-Ancora più energia di quella del potere del trio, com’è possibile?-.
-Adesso chiama le tue sorelle, così vi spiego.-.
-No! Non ho intenzione di interrompere questa cena! La farò diventare più breve:
finito di mangiare tutti a casa! D’accordo?-.
-OK, intanto io vado a prendere le tue sorelle-.
Dopo 10 minuti Piper aveva mandato tutti a casa e Leo aveva avvertito Phoebe e
Paige, che stavano tornando.
-Bene.- disse allora Piper. –Ora ci puoi dire che succede?-.
-Si.- le rispose Leo. –Per sconfiggere Trother ci vuole ancora più energia di
quella del potere del trio…-.
-Ma è impossibile!!!- lo interruppe Phoebe. –Non esiste al mondo qualcosa più
potente del potere del trio!-
-Veramente c’è solo una cosa più potente: la Vita, che è rappresentata dal Corpo
quindi da cinque persone, che devono essere sorelle, che rappresentano la testa,
le braccia e le gambe.- spiegò Leo.
-Ma noi siamo solo in 3!- esclamò Paige.
-Invocando Prue potremmo essere in 4- propose Piper.
-Ed ecco la ragione per cui volevo parlarvi a tutte e tre contemporaneamente-
continuò Leo. –Avete un’altra sorella.-
Piper quasi svenne, Phoebe la resse.
-Come!?- esclamò Paige stupefatta.
-Già! Anch’io quando me l’hanno detto non ci credevo.- confessò Leo. –Ha 12
anni. Vostra madre è rimasta incinta quando era già morta e gli anziani hanno
trasferito la bimba nella pancia di un’altra mamma, che ha sempre creduto fosse
sua figlia.-
-E perché lo hanno fatto?- chiese Phoebe
-Perché come avrebbe fatto a crescerla da morta? Gliela hanno tolta prima che si
accorgesse di essere in cinta per non farla stare male: non avrebbe accettato
facilmente il fatto di doversi staccare da un’altra figlia.- disse Leo.
-Aspetta!- intervenne Phoebe. –Vuoi dire che mamma non lo sa?-
-In effetti, no.- rispose Leo.
-Allora, ora vado di sopra, invoco mamma e le dico come stanno le cose, poi
invoco Prue ed insieme cerchiamo la nostra sorellina- mormorò Piper e poi andò
in soffitta.
Ascolta le parole dell’invocazione,
spirito dell’altra dimensione,
vieni a me in comunione,
attraversa la grande divisione!
La mamma e Prue arrivarono insieme. Piper vide Prue e corse ad abbracciarla,
dimenticandosi che era uno spirito, e così finì a terra. Allora Prue uscì dal
cerchio delle candele e divenne vera. Sia Piper che Phoebe la abbracciarono così
forte che se non fosse stata già morta sarebbe soffocata. Paige invece rimase
li, il suo sguardo passava da Prue alla mamma, sembrava un po’ confusa.
-Allora! Come va?- chiese la mamma a Paige vedendo la sua faccia.
-Bene- rispose Paige. –Però noi dovevamo parlarti di una cosa molto importante-
aggiunse dando un occhiataccia a Piper e a Phoebe.
-Lasciale fare- disse allora la mamma. –Erano così legate e quando lei è morta
avevo paura che non ce la facessero: erano distrutte, sembrava impossibile che
si riprendessero, come poi hanno fatto…-
-OK!- disse allora Prue. –Cosa c’è?-
-Beh ecco … è una cosa molto strana … intanto ti presento il mio bambino e
Paige- rispose Piper
-Piper, è una cosa anche urgente: quel demone potrebbe uccidere…- s’intromise
Paige.
-Hai avuto un figlio! Lo sapevo che eri perfetta per fare la madre!- la
interruppe Prue. –E tu, quanti figli hai?- chiese poi a Phoebe.
-Meglio lasciare stare, ne parleremo un’altra volta- la bloccò Piper.
-Perché?- insistette Prue
-Perché non glielo dite e basta?- s’intromise Paige –Cole era un demone e quindi
anche suo figlio, Phoebe è diventata pure lei un demone ma quando ha ragionato è
tornata dalla nostra parte ed insieme abbiamo eliminato Cole, il bambino e la
sorgente-
-Mi dispiace!- esclamò allora Prue.
-Non ti preoccupare- la tranquillizzo Phoebe -Era come se non fosse mio quel
bambino, era solo demone-
-Ora possiamo parlare della ragione per cui siamo tutte qua?- insistette Paige
-Giusto!- disse allora Piper –C’è un demone particolarmente potente e, beh, il
potere del trio non basta, ci vogliono cinque sorelle per sconfiggerlo-
-Ma con me siamo solo in quattro- fece notare Prue.
-Ed è per questo che chiamato anche la mamma: noi abbiamo…un’altra sorella, una
quinta sorella- spiegò lentamente Phoebe.
Questa volta a rischiar di svenire fu Prue.
-Vi state sbagliando: io non ho avuto un'altra figlia- strillò Patty.
-La hanno spostata nella pancia di un’altra mamma prima che tu ti accorgessi di
essere in cinta, è che eri morta, come avresti potuto crescerla? Faccio fatica a
crederci anch’io, ma Leo dice che gli anziani hanno detto la verità!- spiegò
Piper
-Ma come ho fatto a rimanere in cinta da morta? Insomma, un morto riesce ad
avere un figlio?- chiese la mamma.
-Gli angeli bianchi sono morti!- disse Leo.
-Giusto- affermò Patty.
-E c’è anche un’altra cosa che secondo me ci complicherà tutto- disse Piper
–Nostra sorella ha soli 12 anni!-
-Allora sarà meglio andarla a cercare subito!- disse Prue. –Ci metteremo una
vita per convincerla a lasciare la sua famiglia, e a venire con noi!-
-Ma come facciamo a trovarla?- chiese Phoebe.
-È Paoline Smith, o meglio Paoline Mattews, è un’atleta delle olimpiadi di
ginnastica artistica- rispose Leo.
-Io posso cercare su internet dove vive- propose Phoebe.
-Ok, così intanto conoscerò meglio Prue!- rispose Paige.
-Cerca di fare in fretta- aggiunse Piper.
Dopo qualche minuto Phoebe arrivò con le notizie di Paoline: -Vive a New York,
sulla 39th street, sua madre è morta quando lei era molto piccola, suo padre è
agli arresti domiciliari, è già stato arrestato diverse volte, ma riesce sempre
a convincere i poliziotti con la scusa di sua figlia, mentre in realtà esce per
andare a rubare- spiegò Phoebe.
-Potremmo chiamare Derryl, sono sicura che riuscirebbe a far arrestare il padre
di Paoline- propose Piper. –Poi adotteremo nostra sorella e le spiegheremo che è
una strega-
-Come facciamo ad adottarla? Da quando in qua danno in adozione un bambino a
delle sorelle?- domandò Paige.
-Potrebbero adottarla Piper e Leo- rispose Prue.
-Va bene- affermò Piper.
Detto ciò orbitarono tutti e sei davanti alla casa di Paoline.
-Vado da Derryl- disse Paige –Tra poco siamo qui-
Dopo pochi minuti Paige tornò con Derryl, che appena vide Prue strabuzzò gli
occhi.
-Prue!?- esclamò. -Ma non eri… morta?-
-Si, ma sono tornata, e credo che non me ne andrò- rispose Prue.
-D’accordo. Di cosa avete bisogno?- chiese Derryl.
-Conosci il padre di Paoline Smith?- gli domandò Piper.
-Si, è un ladro molto astuto che se la cava sempre- rispose Derryl –Perché?-
-Dovresti incastrarlo- rispose Phoebe.
-È un demone?- chiese Derryl.
-No, vedi, è che in realtà sua figlia è… nostra sorella- lo informò Phoebe.
-È una storia molto lunga, e, sinceramente, anch’io faccio un po’ fatica a
crederci, ma è così- ammise Paige.
-Ok, poi mi spiegherete con calma- acconsentì Derryl. –Ora quel tizio dov’è?-
-Credo che lo abbiano appena preso- suggerì Paige. –Se riesci dovresti anche
fare in modo che Piper riesca ad adottare sua figlia-
-Bene, vado a cercare di con vincerli- concluse l’ispettore. Detto ciò si avviò
verso la centrale di polizia di New York.
-Andiamo da Paoline?- propose Prue.
-Si, ma come faremo a convincerla?- chiese Piper.
-Le mostreremo i nostri poteri- rispose Prue, come se fosse la cosa più ovvia
del mondo.
-Se lo dici tu- disse Piper.
Tutte insieme salirono in casa di Paoline, che aveva sempre la porta aperta.
-Che cosa volete?- esclamò appena vide le sue 4 sorelle. –Se cercate mio padre
è… uscito-
-Veramente noi stavamo cercando proprio te- si affrettò ad esclamare Phoebe.
-Sai, credo tu non ci conosca, eppure siamo parenti stretti- continuò Paige.
-Si, e siamo parenti anche molto particolari- insistette Piper.
-Anche tu sei particolare- aggiunse Prue. –Vuoi vedere?-
-In che senso “particolari”? E poi è impossibile che voi siate mie parenti,
altrimenti non mi avrebbero lasciato con mio padre- strillò Paoline.
-Il fatto che siamo tue parenti è un segreto, ed è un segreto anche il fatto che
siamo particolari, e tu dovresti mantenere questi due segreti, d’accordo?-
domandò Phoebe.
-Ora guarda- disse Prue, e spostò la scatola dei biscotti con il suo potere.
-Siete streghe!- spiegò Leo. –Avete dei poteri magici, il tuo è quello di
leggere nel pensiero, però sei anche metà angelo bianco, che è una persona che
aiuta le streghe, io sono un angelo bianco-
-È impossibile! Non riesco a capire, come può essere!?- esclamò Paoline.
-È così e basta, prova a concentrarti, cosa sto pensando?- chiese Piper.
Paoline si concentrò ed improvvisamente esclamò: -Vostra sorella, veramente!?
Questo vuol dire che verrò a vivere con voi?- chiese Paoline speranzosa.
-Si, però per tutti tu sarai mia figlia, perché per riuscire a farti venire a
vivere con noi dobbiamo adottarti io e Leo- spiegò Piper.
-Per me va benissimo!- esclamò Paoline.
Le cinque sorelle e Leo rimasero lì un altro po’ e Piper spiegò meglio a Paoline
i loro poteri e poi le disse del demone. Subito dopo partirono all’attacco.
-È qua che ha attaccato il demone l’ultima volta?- chiese Prue.
-Si!- rispose Piper.
-Cosa debbo fare?- chiese Paoline sbadigliando (il trio era abituato ad agire
anche di notte, ma Paoline non era mai stata sveglia così a lungo).
-Devi solo pronunciare l’incantesimo assieme a noi appena appare il demone- le
rispose Piper.
Il demone apparse subito dopo. Intanto Phoebe aveva tolto la parte
dell’incantesimo che riguardava il potere del trio.
I tuoi poteri prenderemo
non saranno più parte di te
di ogni potere ti priveremo
nessuno potrà più prenderti in sé
Dopo aver pronunciato l’incantesimo, le sorelle corsero a prendere il demone e
lo portarono a casa dove gli fecero bere la pozione che aveva preparato Piper,
il bambino uscì dal demone, e così tutti i bambini che erano imprigionati nei
demoni.
Demone che porti dolore
ascolta queste parole
nell’inferno finirai
questa terra lascerai
-Abbiamo eliminato parecchi demoni, eh?- esclamò Phoebe.
-Gia, sono proprio contenta- affermò Piper.
-Eh, Phoebe, mi scrivi un incantesimo per cui i compiti si facciano da soli?-
chiese Paoline.
-No, ti ricordi, niente usi personali- la rimproverò Piper.
-Senti chi parla- esclamò Prue ridacchiando.
-Ma dai, è solo un piccolo incantesimo, e poi, cosa può succedere!?- insistette
Paoline.
Alle tre di notte erano ancora lì che discutevano animatamente, fino a quando
Paoline si convinse a non usare i suoi poteri per scopi personali. Le cinque
sorelle andarono a letto felici al pensiero che le attendeva, il giorno dopo,
una famiglia ancora più numerosa di quanto non lo era già.
Scritto da PhoebePiper ‘92