TUTTO PER COLPA DI PHOEBE Idea di partenza:
A San Francisco sta succedendo
qualcosa di molto, ma molto strano, ma cos'è?
Scritta nel mese di ottobre 2003 NOTA: Accanto al numero di ogni capitolo è
scritto l'autore di quella parte del racconto. DISCLAIMER
NUMERO 22
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CAPITOLO 1 (scritto da Karlovik)
Valutazione: Adatto a tutti
Data di composizione: 19 agosto 2003
Era una domenica mattina,è Phoebe era a letto con la
febbre, Piper e Paige si accudivano di lei, cercandola di farla guarire il primo
possibile.
Phoebe: Ma insomma perché non volete farmi un incantesimo per farmi guarire,
invece di trattarmi come una bambina…
Paige: Sai benissimo che non sì può!
Piper: Useresti la magia per scopo personale, insomma Phoebe, cosa vuoi che sia
starsene qualche giorno a letto?
Phoebe: Sapete benissimo che io non riesco a starmene ferma,divento nervosa…
Paige: Ascolta, ora io e Piper andiamo a prendere un medicinale,di là c’è Leo
nel caso hai bisogno di qualcosa chiamalo.
Piper: Sì, però basta che non mi svegli Wyatt, stanotte non ho chiuso occhio, e
non ci penso minimamente a risentirlo da capo piangere…
Paige:Ora torniamo.
Piper e Paige uscirono di casa, e nel frattempo Phoebe si recò silenziosamente
in soffitta e preparò un incantesimo per farli passare la febbre e pronunciò:
In questo giorno di chiusura
chiedo che chi è fra queste mura
avrà una guarigione per un tocco di fortuna…
Dopo aver pronunciato l’incantesimo si chiese fra lei e lei “Speriamo che
funzioni”, quando girò la pagina e lesse un incantesimo in una lingua strana:
“Yavosri puzi skorzi muzi eldo vidi aca puti”
Una volta letto quel incantesimo ad alta voce si recò nella sua
stanza,sentendosi magicamente bene,si misurò la febbre e vide che la febbre era
scomparsa. Anche se Phoebe doveva ascoltare il consiglio che le avevano dato le
sue sorelle, cioè che se avrebbe fatto l’incantesimo per guarirsi loro tre
avrebbero pagato le conseguenze.
Dopo un po’ di tempo ritornarono a casa Paige e Piper,
che avevano appena comprato il medicinale per Phoebe, salirono le scale e si
recarono nella stanza della loro sorella…
Piper: Phoebe, ma che ci fai in piedi?
Phoebe: Non ho più febbre.
Paige: Come sarebbe a dire?
Piper: Phoebe, cosa hai fatto?
Phoebe: Un misero incantesimo.
Piper: Phoebe, secondo me la febbre che avevi ti ha dato alla testa... ma ti
rendi conto cosa hai fatto? Ora ne subiremo le conseguenze…
Phoebe ci pensò un po' su e disse “Scusate, non lo so, forse la febbre era
troppo alta e…”
Paige: …ora ne subiremo le conseguenze!
Piper: Ma Leo non se ne accorto di niente? Leo dove sei?
Leo: Mi avete chiamato?
Piper: Ma tu dove vivi, sulle nuvole?
Paige e Phoebe si mettono a ridere (visto che Leo è un Angelo Bianco)
Leo: Perché cosa è successo? – chiese
Piper spiegò la situazione a Leo, e quest’ultimo confermò che ci sarebbero state
delle conseguenze…
Leo: Ma Phoebe come ti è venuto in mente sei strega da molti anni, e sai che
certe cose non si dovrebbero fare!
Phoebe: Certo che lo so, ma la febbre mi avrà dato alla testa e…non si può
annullare l’incantesimo che hai fatto?
Leo:Purtroppo no.
Dopo pochi minuti si sente uno strano rumore nel piano inferiore della casa…
Piper:Cosa è stato questo rumore?
Riepilogando: Phoebe fa un incantesimo per togliersi la febbre,quindi ha usato la magia per interessi personali dopo qualche minuto si sentono dei strani rumori in casa Halliwell, cosa sarà? Decidetelo voi…
CAPITOLO 2 (scritto da Gump-chan)
Riassunto:
Phoebe fa un incantesimo per guarire dall’influenza, ma a quanto pare stanno per
esserci delle conseguenze…
Data di composizione: 4 settembre 2003
Valutazione del contenuto: adatto a tutti
-Ragazze… forse dovremmo scendere a controllare!-
ipotizzò Paige dopo il rumore di pochi istanti prima. Piper, Phoebe e Leo
annuirono quasi simultaneamente, e poi il gruppetto scese le scale… trovando un
demone di sotto. Furono sorprese di vederlo, mentre il nuovo arrivato sembrava
ancor più sorpreso di loro.
-Ma che cosa… sono libero!- esclamò al settimo cielo il demone tastandosi come
per assicurarsi di essere veramente corporeo.
-Tu… chi sei?!- domandò Piper sconcertata, e il demone si accorse della presenza
delle ragazze e dell’angelo:
-Mi chiamo Dekt… io sono il portatore di morte… e immagino che voi siate
streghe!- rispose il demone scrutando tutte loro, mentre Piper si infuriò:
-Esatto, siamo streghe, e per la precisione io sono quella che sta per
rispedirti da dove sei venuto!- commentò stufa Piper, poi puntò entrambe le mani
contro il demone per farlo esplodere, e ci riuscì, ma il demone dopo essere
esploso si ricreò in pochi istanti.
-Complimenti, strega… un bel trucco, ma mi dispiace rivelarti che sono immune ai
poteri delle streghe! Invece credo che voi non siate immuni ai miei!- spiegò
Dekt con un ghigno sul volto, poi tese una mano contro le sorelle, ma non
successe niente.
-Dannata strega… non solo mi ha intrappolato nell’altra dimensione, mi ha
addirittura vincolato i poteri alla mia epoca! Maledetta!- constatò il demone
riprovando ad usare un potere ma non successe niente come la volta precedente.
-E va bene, adesso mi hai veramente stufato! Yyy-haaaa!- gridò Phoebe con rabbia
scagliandosi contro il demone, e lo prese in pieno volto con un calcio che lo
scagliò a terra.
-CRISTALLI!- chiamò intanto Paige, e la scatola contenente i cinque magici
minerali si materializzò fra le sue mani. Mentre Leo e Paige si misero a
spargere i cristalli, Piper fece esplodere nuovamente Dekt per tenerlo
impegnato, e al termine dell’operazione il nemico era racchiuso nel campo di
forza, da cui nonostante la sua immunità ai poteri delle streghe non poteva
evadere.
-Maledette…- ringhiò cercando di scomparire, ma non aveva più poteri.
-E adesso aspettaci lì, mentre noi andiamo a vedere se sei citato nel Libro!-
ordinò Phoebe, poi lei, le sorelle e Leo salirono le scale, lasciando il nuovo
nemico del Trio a tentare inutilmente di fuggire dal cerchio.
-Non ti sembra un po’ strana la cosa?!- commentò Piper mentre Paige sfogliava il
Libro delle Ombre, -Per un semplice incantesimo anti-influenza… gli Anziani ci
puniscono portando qui un demone immune ai nostri poteri? Solitamente le
conseguenze sono delle bolle sulla faccia, febbre ancor più alta o… sì insomma,
dispetti.- cercò di esprimersi la sorella maggiore.
-Hai ragione, mi sembra strano… ehi aspettate, ho trovato qualcosa!- esclamò
Paige riferendosi ad una pagina con su scritto in grande “DEKT” e poche righe di
descrizione sotto:
-Allora, Dekt è il demone della morte e della malattia, i suoi poteri, oltre a
quelli di lanciare sfere di fuoco e di scomparire al batter d’occhio, sono
quelli di portare la peste ed ogni altra malattia… nel Medioevo agiva su
tantissime persone, quando incontrò una potente strega che lo intrappolò in
un'altra dimensione, impedendogli di fare del male, e l’unico modo per liberarlo
è… Phoebe!- saltò su all’improvviso la sorella minore, -Ma quale conseguenza…
per caso hai letto qualche formula in lingue sconosciute?!- chiese alquanto
arrabbiata indicando sul Libro la formula per liberare Dekt in caso di eventuale
bisogno:
“Yavosri puzi skorzi muzi eldo vidi aca puti”
-Ehm… forse!- balbettò scusandosi la sorella media.
-Mi stanno chiamando.- affermò Leo, poi svanì nell’aria come suo solito, e Piper
si preparò alla sfuriata, ma… in quel momento dalla porta della soffitta entrò
il demone Dekt.
-Ma come ha fatto ha…- cominciò Phoebe, che venne prontamente interrotta:
-Liberarmi dai vostri cristalli? Credevate che ci sarei rimasto in eterno?
Adesso tocca a me!- gridò, poi puntò una mano contro le sorelle e sprigionò una
scarica di energia rossa che colpì tutte e tre, dissolvendole nell’aria assieme
a lui stesso.
-Sapete, streghe… ho capito che un potere quella strega non ha potuto
togliermelo… ovvero quello di tornare nella mia epoca dov’ero invincibile… e lì
potrò eliminarvi in pace…- spiegò la sua voce che per le sorelle sembrava sempre
più lontana… lontana…
Ricapitolando: Dunque senza volerlo Phoebe ha liberato il simpatico Dekt, che ha fatto uno “scherzetto” alle Halliwell trasportandole nel Medioevo dove lui è molto potente… riusciranno a salvarsi? A voi la scelta…
CAPITOLO 3 (scritto da Amar)
Riassunto:
La strategia infernale di Dekt, riporta le Halliwell nel Medioevo, epoca di
gloria per i suoi poteri demoniaci, costringendo le Streghe a misurarsi sul suo
terreno. Ma il demone è la risposta ad una colpa di Phoebe che ha usato la magia
per scopi personali…le conseguenze potrebbero essere fatali per tutte e tre le
sorelle…
Data di composizione: 10 ottobre 2003
Valutazione del contenuto: adatto a tutti
Scelto tra 3 seguiti arrivati
Che cosa fosse accaduto potevano solo intuirlo, per il
momento. Lo scricchiolìo di un ponte levatoio, il cigolìo delle catene e un
odore pungente di stalla e di bruciato insieme, spinsero Piper a scavarsi un
buco nel fieno per liberare gli occhi e il naso. Le altre due sorelle giacevano
al suo fianco immobili ma le sentiva respirare e questo la tranquillizzò.
«Ashel, sgancia qualche moneta alle guardie e anche quest’otre di vino… servirà
a tenerceli buoni!»
La voce gracchiante e sgradevole proveniva da sopra alla sua testa.
«Ma è robaccia da restare avvelenati, Skorn!» Rispose un’altra voce malferma da
ubriaco.
«Zitto, ficcanaso o ti spacco la schiena! Zitto e ubbidisci!»
«Bontà divina! Dove siamo capitate! Accidenti a quel demone maledetto! Questa
non ce la doveva fare!» Piper cercò di svegliare le sue sorelle spingendole con
le mani e con i piedi, come poteva…
«Ehi! Che maniera!» Borbottò Phoebe, sorgendo dalla montagna di fieno. « Com’è
che stiamo entrando in un castello? Guarda! Uomini col cappuccio nero tra le
merlature…ma che cos’è questo dondolìo…mi viene da vomitare!»
« Quelli sono arcieri, se ancora non l’hai capito e dondoliamo perché siamo su
un carro sgangherato, tirato da due buoi macilenti e governati da due lestofanti
ubriaconi! Naturalmente se non ti piace… puoi tornartene a casa!» Rispose Piper,
sarcastica e inviperita. Nel frattempo anche Paige, che era stata la più lenta a
riprendersi, cominciò a guardarsi intorno per rendersi conto della situazione.
«E bravo Dekt! Siamo in pieno Medioevo, ragazze! Dovremmo trovarci in
Inghilterra, se non sbaglio, ma vorrei tanto sapere in che periodo e dove ci sta
portando questo dannato carro ‘rompi ossa’.»
«Ad un appuntamento, temo. » Rispose Phoebe. «Dekt è stato assai potente nel
Medioevo, giusto? Questo significa che dovremo combattere sul suo terreno. Che
il Cielo ci aiuti!»
Il dondolìo molesto cessò con uno strattone e la frenata fu anche peggio. Si
trovavano all’interno di un grosso cortile. Guardie armate fino ai denti
controllavano chiunque si accingesse ad entrare nel castello. Arrivò anche il
turno del loro carro. Rischiavano di venire infilzate dai grossi forconi usati
dalle guardie per controllare il fieno…
«Presto, dobbiamo andarcene da qui, alla svelta!» Disse Piper decisa.»
«Vestite a questo modo? Daremmo certamente nell’occhio e allora tanto vale
essere infilzate!»
«Invece, di dire sciocchezze, Paige, perché non ci aiuti a cercare un
incantesimo che ci faccia passare inosservate?»
Nell’emergenza, l’incantesimo affiorò facilmente alle loro labbra e fu
efficientissimo.
MAGIA DI OGNI TEMPO, SE ONESTO E’ L’INTENTO
DEGLI ABITI ADATTI FORNISCI A NOI TRE
NON SIAN POVERELLI NE’ SEMBRIN DA RE
LA NOSTRA PRESENZA CAMUFFINO TOSTO
IN MEZZO ALLA GENTE CHE STA IN QUESTO POSTO
Detto fatto, la magìa le vestì da ancelle e grazie a Paige, orbitarono
direttamente all’interno del Castello dove fervevano i preparativi per una
sontuosa festa con banchetto, a giudicare dalla gente che percorreva avanti e
indietro i lunghi corridoi di pietra trasportando torce, fiori, portate enormi,
otri di vino, sgabelli, strumenti musicali e quant’altro. Le ragazze osservavano
sbalordite, inebriate da quell’atmosfera nuova che sembrava aver cancellato con
un colpo di spugna il ricordo di Dekt, del terzo millennio ed il timore della
punizione…
«Ecco il signore del Castello con tutta la Corte!» Esclamò Paige «Ehi Phoebe,
che te ne pare?»
«Niente male…proprio niente male…» mormorò lei, aggiustandosi le spalline del
vestito.
«Frena pure il tuo entusiasmo, bellezza! La più piccola disattenzione può
costarci la vita, capito? Perciò acqua in bocca e orecchie aperte!» Sbottò
Piper.
La serata passò senza incidenti per le Halliwell che si mescolarono con
semplicità a quella strana gente di secoli addietro. Riuscirono perfino a
rimediare la cena con qualche frutto e qualche pezzetto di carne recuperati qua
e là negli angoli più nascosti. Ma la punizione aspettava in agguato…Chiuse le
danze, il signore del castello annunciò che ci sarebbe stata una sorpresa ed
invitò tutti all’aperto nella grande ‘piazza del pozzo’.
« Io Kruent, Signore di Malinfern…»
« Senti, senti…abbiamo trasmesso, un nome un programma…!» Osservò, dura, Paige.
« Zitta, per l’amor del Cielo » la rimbrottò Phoebe « così ci noteranno!»
«…come primo atto di potere e di giustizia verso il mio popolo ordino che siano
arse vive sul rogo qui allestito, le INDEGNE! Tre potenti streghe portatrici di
malasorte che vedete tranquillamente appoggiate al muretto del pozzo. Così ho
detto e così sia fatto!» Tuonò, puntando il dito verso le tre ragazze allibite.
La folla s’infervorò immediatamente ed in pochi minuti il grido di « Morte alle
streghe » era sulla bocca di tutti, anche dei più piccini.
Prima che potessero riaversi dallo sbigottimento, si videro attorniate da
soldati armati di lancia.
«Presto, filiamo!» Urlò Paige, cercando di orbitare con le sorelle. Ma il potere
non funzionò. Né potè bloccarli Piper, né potè levitare Phoebe che, comunque,
sferrò un calcio ad una guardia ma centrò la balestra e si ferì la gamba.
Furono legate e issate su un carretto per essere condotte fino al rogo,
attraverso un percorso obbligato. Quando sfilarono dinnanzi a Kruent ed alla sua
Corte il volto dell’uomo si rivelò tristemente familiare…
«Dekt! Maledetto! Che tu possa sprofondare nell’angolo più nero dell’inferno e
rimanerci incollato per sempre!»
Urlarono tutte e tre una dopo l’altra.
« Uhmmm…a dire il vero ci sono già stato un bel po’così, ho pensato di cedere a
voi questo privilegio, per ringraziarvi di avermi liberato!» Disse con
insolenza. «Francamente cominciate a seccarmi, siete stupide e presuntuose
quindi andrete diritte a scaldarvi su quella pira…e ditemi grazie perchè fa
freddo!»
Seguì un reciproco scambio di insulti e di sgarberìe, ma alla fine il carretto
completò il suo triste percorso.
«Non ci posso credere.» Disse Piper con le lacrime agli occhi. «Non può finire
così per noi!»
Phoebe cercò le mani delle sorelle e le strinse come potè, mentre salivano,
atterrite, sul palco di tronchi e di fascine.»
Dieci arcieri si apprestavano a lanciare le prime frecce infuocate ma Dekt,
alias Kruent, li fece allontanare per essere lui il primo ad appiccare il fuoco
col suo potere infernale. E l’incendio divampò, mentre il demone si sbellicava
dalle risa.
«Verme! Morirai soffocato a forza di ridere.» Gridò con odio Piper e Phoebe si
associò di rimando: « Non prima che ti si siano incollate le budella e incarnate
tutte le unghie dei piedi!»
Non ci furono altri commenti. Mentre il fuoco saliva, le tre sorelle sembravano
inspiegabilmente tranquille e concentrate sul cielo stellato sopra di loro. Come
se non si rendessero conto del loro stato o si aspettassero qualcosa da quella
notte così limpida e così serena… una notte troppo bella per morire…
Riepilogando: Le sorelle Halliwell sono sul rogo mentre Dekt, si spancia dalle risate godendosi il successo delle sue macchinazioni infernali. Il fuoco divampa e sembra che la giovane vita delle belle streghe volga alla fine…Forse sì, forse no, chissà, di ciò che è magico non si può mai dire…
CAPITOLO 4 (scritto da Gump-chan)
RIASSUNTO
: Le sorelle stanno bruciando sul rogo…-Oh no! No!- gridò l’angelo bianco comparendo in mezzo
alla stanza, quando si accorse che di Piper, Paige e Phoebe non c’era più
traccia. Corse a vedere in salotto, e nemmeno il demone Dekt era più presente,
c’erano soltanto i cinque cristalli sparpagliati per la stanza.
-Avrei dovuto… avrei dovuto… non avrei mai dovuto lasciarle da sole!- gridò Leo
amareggiato, immaginandosi quale sorte Dekt avrebbe riservato alle sorelle: gli
Anziani lo avevano avvertito che lui avrebbe comunque potuto portarle nel suo
tempo, ma lui non aveva fatto in tempo a tornare per salvarle…
-Una pozione! Devo seguirle, e forse potrò farlo con una pozione!- gridò
all’improvviso l’angelo correndo in cucina, ma non trovò niente adatto al suo
scopo… e di certo non c’era tempo per cercare incantesimi o pozioni sul Libro
delle Ombre, a quell’ora le sue protette potevano già essere morte.
-Un attimo… un attimo…- cercò di riflettere Leo per non perdere il senno mentre
saliva nuovamente le scale per la soffitta, -Quel demone ha usato il suo potere
per portare Paige, Phoebe e Piper nel Medioevo… un potere molto grande… e
forse…-
Il ragazzo entrò nella stanza, e si concentrò cercando di captare qualcosa:
qualcosa c’era. I rimasugli di energia magica che Dekt aveva usato per viaggiare
nel Tempo erano ancora lì… ma ne erano rimasti veramente pochi.
-Non c’è tempo da perdere! Ancora pochi secondi e sparirà tutto!- esclamò Leo,
poi concentrandosi al massimo cominciò ad orbitare via molto lentamente…
sfruttando i rimasugli del potere di Dekt, per sua fortuna, riuscì ad orbitare
attraverso il tempo e lo spazio, diretto nel Medioevo per salvare le sorelle… o
sarebbe stata veramente la fine.
-Nooooo!- gridò Phoebe piangendo, ricordando la sensazione già provata di
bruciare sul rogo, quando lei, Prue e Piper erano finite nel 2009. Le fiamme
avvolgevano sempre più il suo corpo e quelli di Paige e Piper, ormai era la loro
fine… quando all’improvviso vide una luce, una luce scintillante e magica sempre
più grande…
-Il… paradiso…- sussurrò convinta di essere giunta al viaggio dalla Terra
all’Aldilà. Leo comparve di fronte alle sorelle ormai circondate dal fuoco, le
afferrò tutte e tre e poi svanì nell’aria assieme a loro, salvandole da morte
certa.
L’angelo ricomparve portando con sé le tre sorelle, che non appena si
rimaterializzarono caddero a terra senza forze, tossendo ed annaspando dopo
quasi un minuto di agonia, circondate dalle fiamme.
-Piper! Phoebe! Paige! State bene?!- gridò Leo chinandosi sulle sue protette,
che si stavano lentamente riprendendo.
-Ah… Leo… coff…- lo salutò la moglie tossendo e rantolando, ma provocando
comunque il sorriso dell’angelo.
-Circa…- commentò Paige riprendendo il suo solito ruolo da bonaria, -Devo dire
che ora capisco cosa succede alla legna sul fuoco… non è piacevole!-
-Almeno siamo vive… come hai fatto a venire qui?- chiese Phoebe.
-Non importa come ho fatto, importa cosa sta succedendo adesso! Cosa vi è
successo?!-
-Siamo messe molto male… non abbiamo i nostri poteri qui, e Dekt invece ha i
suoi poteri… e che poteri!- spiegò Piper rialzandosi.
-E come pensate di sconfiggerlo?-
-Come pensiamo di fare… pensiamo di pensarci adesso! Anche se l’impresa non mi
sembra di certo facile!-
-Aspettate… forse ho un idea! Potremmo fare l’incantesimo del tempo!- propose
Phoebe.
-L’incantesimo del tempo?!- fecero all’unisono Leo e Paige, mentre Piper
cominciò a capire.
-Esatto, l’incantesimo del tempo… manderemo lo scorrere del tempo al momento in
cui Dekt è arrivato in casa nostra… poi lo elimineremo subito!-
-E come? Dimentichi forse che è immune ai nostri poteri anche nella nostra
epoca!- le fece notare Paige.
-Certo, ma ci sarà pure un modo per annientarlo! Non abbiamo avuto il tempo di
leggere il Libro l’ultima volta… ma se il tempo verrà riavvolto…!-
-Aspetta, c’è ancora un problema! Noi non ricorderemo nulla dei fatti di oggi,
soltanto tu ricorderai… dei piccoli particolari! Ti ricordi l’ultima volta? Non
sei riuscita a ricordarti l’attacco di Rodriguez!- ricordò Piper ancora scossa
dagli avvenimenti di quel terribile Giovedì ripetuto tre volte (lo so che non
dovrebbe ricordare nulla dato che il tempo è stato riavvolto, ma penso che Andy
abbia donato i ricordi alle sorelle dopo la sua morte… almeno credo!).
-Dobbiamo comunque tentare… in quest’epoca possiamo solo farci ricatturare e
uccidere… sempre meglio tentare di affidarsi ai miei Dejavù!- il Trio e il loro
angelo bianco rimasero per qualche istante in silenzio.
-Allora… le hai trovate?- chiese un servitore di Dekt avvicinandosi al demone.
-Non ancora… non sono più streghe qui, non hanno la magia… e perciò non posso
trovarle! Ma se soltanto usassero la magia anche una sola volta le troverei
subito…- spiegò furente lui.
-Non temere… c’è tempo!- lo rassicurò il servo, e come risposta venne distrutto
da una palla di fuoco.
-Non c’è mai… tempo! Maledette streghe!- ringhiò Dekt continuando a cercare di
captare qualcosa.
Venti del tempo soffiate forte,
dateci la forza di volare alto,
affrettate dunque il nostro percorso,
e che questo giorno non sia trascorso! Pronunciarono in coro Piper, Phoebe e
Paige, mentre un turbine di luci cominciò ad avvolgerle, su quella cittadina
medievale calò la notte e poi tornò il giorno…
-Siamo a casa?- domandò timidamente Paige, ma già a prescindere dal fatto che
ricordava tutto capì che qualcosa doveva essere andato storto. E infatti era
tutto uguale, la stessa città medievale, stessa via.
-Oh no!- esclamò Phoebe capendo cos’era successo.
Ricapitolando: Le sorelle hanno fatto l’incantesimo per portare indietro il tempo, ma… non ha funzionato! Cercate voi la spiegazione, che ovviamente c’è… e adesso? Dekt le troverà dato che hanno fatto un incantesimo? Decidetelo voi e concludete la storia!
CAPITOLO 5 (scritto da Amar)
Riassunto:
Povere streghe! Un giorno vissuto due volte senza poteri, lontane nello spazio e
nel tempo, braccate da Dekt, un demone molto determinato…
Data di composizione: 25 ottobre 2003
Valutazione del contenuto: adatto a tutti
Era di nuovo l’alba. L’alba dello stesso giorno di
secoli addietro che le aveva viste in balìa di Dekt, salire sul rogo…e della
stessa limpidissima notte in cui se l’erano cavata per il rotto della cuffia…Ma
l’angelo sarebbe stato in grado di salvarle ancora? L’esperienza insegnava che
lo stesso giorno, vissuto più volte, può evolvere in modo diverso con un
diverso destino…
«Siamo al punto di partenza » disse Phoebe «l’incantesimo ha funzionato a modo
suo, ma non secondo i nostri piani!»
«Questo si era capito!» Esclamò Piper, stanca e amareggiata «Non riesco a
capacitarmi. Dove abbiamo sbagliato?»
«Riavvitando il tempo di un giorno, siamo tornate indietro di ventiquattro ore
cioè all’alba di ieri…ma all’alba di ieri eravamo già qui, non a casa nostra!
Guardate…» continuò Phoebe, indicando un carro di fieno in lontananza «ecco il
carro di quei due manigoldi! Non ho idea di come ci siamo salite, ma è un
errore che non dobbiamo ripetere o ricomincerà tutto daccapo!»
«Allontaniamoci da qui, tanto per cominciare, poi decideremo il da farsi.»
Suggerì Paige, convincendo le sorelle ad inoltrarsi nella boscaglia che
fiancheggiava la strada, dove alla fine, trovarono un nascondiglio di fortuna
all’ombra dei faggi.
«E adesso che si fa?»
«Non lo so Piper,» rispose Phoebe « è sicuro che da sole, braccate da Dekt e
senza poteri, non ce la caveremo.»
«Non siamo poi così sole…» la interruppe Paige col sorrisetto malizioso di chi
ha avuto all’improvviso un lampo di genio « siamo al tempo in cui vive anche la
strega che lo maledì e lo intrappolò in un’altra dimensione…»
«Come se fosse facile trovarla! Hai mai sentito parlare di un ago in un
pagliaio?!»
«Ti sbagli. Siamo pur sempre streghe, Piper, sapremo pure come trovare una
strega! »
«Ti riferisci al muschio?» Domandò lei…
Quella di sfregarsi col muschio era una pratica nota alle streghe, fin dai
tempi più antichi, per riconoscersi fra loro. Esse ne avvertivano l’odore a
grande distanza e, spesso, significava una richiesta di aiuto. Le Halliwell,
trovarono con facilità il muschio tenero abbarbicato ai vecchi tronchi e lo
utilizzarono generosamente sul loro corpo.
«Siamo sicure che funzionerà?» Chiese Phoebe, un po’ diffidente.
«Se son rose fioriranno!» Risposero le altre due in coro.
Non aspettarono molto. Un gruppo di ragazze se ne andava al ruscello con la
sporta dei panni da lavare. Una soltanto, era rimasta indietro a cercare
qualcosa…«Non vieni Gwen? »Disse una di loro. «Dobbiamo aver finito, al calar
del sole, lo sai!»
«Andate avanti! Il tempo di raccogliere le ghiande per i porci e vi
raggiungerò!» Rispose lei, che nel frattempo aveva scorto le tre sorelle.
«Gwen… Sì, sì, era proprio questo il nome sul Libro delle Ombre! Non ci posso
credere!» sussurrò Paige all’orecchio di Phoebe.
«E’ forte qui, l’odore del muschio.» Disse Gwen, intenzionalmente.
«Puoi sentirlo davvero?» Chiese Piper sullo stesso tono.
Lei sorrise e si avvicinò tendendo, affabile, le mani. Non era bella. Tutt’altro.
Ma il sorriso dolce e l’espressione intelligente dei suoi occhi verdissimi,
lasciavano intuire che non ne avesse, poi, tanto bisogno.
«Mi chiamo Gwen » disse alla fine «faccio pozioni, incantesimi e conosco il
linguaggio del fuoco…che posso fare per voi?»
Intanto Dekt, impaziente, aspettava un segno guardando il fuoco che bruciava
nel camino. L’Ombra prese forma dalla fiamma e s’inchinò dinnanzi a lui. « E’
venuto il momento della vendetta, mio Signore. Le prescelte si nascondono nella
foresta sotto la protezione di una strega…»
«Maledetta! Chi osa tanto?!» Urlò il demone con livore.
«La figlia più giovane del maniscalco. La sua casa è nel bosco, presso il
ruscello.» Ciò detto, l’Ombra scomparve mentre Dekt si preparava ad attuare i
suoi piani.
Al calar del sole il bosco si era fatto gelido e buio. «Fa troppo freddo,
dobbiamo andare.» Disse Gwen. « Non temete il vento, perché questo non è un
vento atmosferico. E’ l’energia della foresta di Windwood. Qui gli spiriti
delle streghe morte sul rogo sopravvivono nei tronchi degli alberi ed escono, a
volte, per celebrare i loro riti nelle notti di plenilunio…»
« Senti, noi non abbiamo poteri qui, perciò, siamo nelle tue mani. Sappiamo con
certezza che puoi eliminare Dekt perché il futuro ci dice che lo hai fatto!
Possibile che non ti venga in mente nulla?!»
« I miei poteri non bastano contro di lui, Phoebe, » alzò le spalle come se
fosse rassegnata «…forse…se potessi
evocare gli spiriti delle streghe di Windwood…allora sì, con il loro aiuto
potrei farcela!»
«E’ quello che probabilmente hai fatto quando lo hai eliminato!» Esclamò Piper
sorridendo rincuorata.
Presero il sentiero che portava verso la capanna di Gwen per trascorrerci la
notte, quando un tremendo boato alle loro spalle le fece fermare. Da una
voragine nel terreno la voce di Dekt tuonava minacciosa…
« Pensavate di esservela cavata eh?! E’ finita care le mie pollastre! Non avete
speranza, finirete arrosto! E sarete in quattro invece che in tre! Contenta,
sgorbio? » disse sghignazzando rivolto a Gwen « Ti ho trovato una degna
compagnia! » Un laccio di fuoco uscì dalla voragine e cominciò a roteare
nell’aria mosso dalle mani invisibili di Dekt…mancò di un filo Paige e poi
Phoebe…
«Ti prego Gwen, ti prego!» Urlò Piper. Allora la piccola strega si fece avanti
e gridò con quanto fiato aveva in corpo.
‘MAGICHE FORZE DELLA FORESTA
NOSTRO STANOTTE SIA IL VOSTRO POTERE
CONTRO IL MALVAGIO CHE A NOI S’APPRESTA
INNALZI IL TEMPO LE SUE BARRIERE.’
Uno stuolo di forme chiare uscì dai tronchi e si dispose a cerchio intorno alla voragine e cominciò a ruotare vertiginosamente creando il vento…«Il vento di Windwood, guardate!» Disse Gwen. Il demone fu stanato in un lampo, da quella corrente impetuosa e lanciato lontano, a perdita d’occhio, verso lo spazio ignoto...Poi tutto si calmò perché la foresta ritrovasse la sua pace…e in quella pace ogni cosa cominciò a perdere colore, a sbiadire, davanti agli occhi delle tre sorelle, anche lo sguardo dolce di Gwen, mentre una forza irrefrenabile le spingeva avanti, sempre più avanti…
«Accidenti che botta!» Urlò Piper massaggiandosi il
sedere. «Qualcuno mi spieghi perché questi atterraggi devono essere sempre così
dolorosi!»
«E’ per non dimenticare che in fondo anche voi siete comuni mortali, dopo
tutto!» Disse Leo, ridendo, mentre le andava incontro a braccia aperte.
«Pensi davvero che potremmo dimenticarlo? Un’altra notte così senza te e senza
Gwen…e addio streghe di Prescott Street! »
«Chi sarebbe Gwen?» Chiese lui, spalancando gli occhi.
« Il vento.» Rispose dolcemente Phoebe, salendo le scale per andare in camera
sua. «Il vento di Win…Beh! Te lo dirò domani, anzi, lo scriverò nel Libro delle
Ombre! Buona notte!»
FINE
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