
"Scontri stellari oltre
la terza dimensione"

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TITOLO ITALIANO: "Scontri
stellari oltre la terza dimensione"
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TITOLO ORIGINALE: "Starcrash"
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REGIA: Lewis
Coates (Luigi Cozzi)
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SCENEGGIATURA:
Lewis Coates (Luigi Cozzi), Nat Wachsberger
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MUSICHE: John Barry
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PRODUZIONE: USA / ITALIA 1979
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DURATA: 92 minuti
PERSONAGGI |
INTERPRETI
|
DOPPIATORI
|
STELLA STAR |
Caroline Munro |
RITA
SAVAGNONE |
AKTON |
Marjoe Gortner |
MASSIMO TURCI |
SIMON |
David Hasselhoff |
ROBERTO CHEVALIER |
CONTE ZARTH ARN |
Joe Spinell |
GLAUCO
ONORATO |
THOR |
Robert Tessier |
SERGIO FIORENTINI |
REGINA CORELLIA |
Nadia Cassini |
MARIA PIA DI MEO |
IMPERATORE DELLA
GALASSIA |
Christopher Plummer |
GIUSEPPE RINALDI |
ROBOT "L" |
Hamilton Camp |
GIANFRANCO BELLINI |
ELRIC |
|
MICHELE GAMMINO |
JIAKTA |
Judd Hamilton |
ARTURO DOMINICI |
- DOPPIAGGIO ITALIANO:
C.D.C.
ALCUNE NOTE SUL FILM
a cura di Riccardo Marchesini
- "Scontri stellari" nacque sulla scia del grande
successo di "Guerre Stellari", nel tentativo di
emulare le atmosfere del capolavoro di Lucas, mescolandole con quelle del
cinema di Ray Harryhausen e di altri classici della fantascienza mondiale,
su tutti "Barbarella" e "Il pianeta proibito". Nonostante si tratti di un
ingenuo B-movie, goffo e sopra le righe, "Starcrash" rappresenta tuttora
l’unico esempio di "kolossal stellare" mai prodotto in Italia. Il regista
Luigi Cozzi (già aiuto regista di Dario Argento ed autore tra gli altri di "Contamination"
ed "Hercules") poté contare sulla presenza del grande attore Christopher
Plummer, al fianco dell’ex Bond girl Caroline Munro e di David Hasselhoff,
futuro divo delle serie televisive "Supercar" e "Baywatch". Il film ebbe un
ottimo successo commerciale sia in Europa che negli Stati Uniti, dove fu
distribuito dal leggendario Roger Corman. Proprio negli USA "Starcrash" è
diventato negli anni un piccolo cult movie, come dimostra l’esistenza di un
sito internet esclusivamente dedicato al film (http://www.pachanko.com/starcrash).
- Il film fu girato interamente in Italia, sfruttando
le ambientazioni naturali del delta del Po, le rocce vulcaniche dell’Etna,
le nevi del Terminillo, la spiaggia di Tropea e le grotte di Castellana. Gli
interni e gli effetti speciali furono invece girati negli studi di Cinecittà.
- La colonna sonora è firmata dal celebre John Barry,
già autore delle musiche per i film della serie James Bond e vincitore di
cinque premi Oscar, tra cui quello ricevuto nel 1990 per "Balla coi lupi".
- Gli innumerevoli effetti speciali del film furono
realizzati dal torinese Armando Valcauda. A differenza delle grandi
produzioni statunitensi, in grado di impiegare la sofisticata e costosa
tecnologia del "motion control" (cinepresa a movimento controllato),
Valcauda utilizzò tecniche molto più artigianali e risalenti addirittura al
cinema di George Méliès. Lo spazio stellato del film fu ottenuto forando e
retroilluminando una grande parete di carta nera. Davanti a questo sfondo i
modellini di astronave venivano spostati con l’ausilio di un carrello
elettrico, nascondendo il sostegno con un mascherino di carta nera piazzato
davanti all’obiettivo della cinepresa. Una seconda esposizione consentiva di
aggiungere lo sfondo stellato anche sulla parte di fotogramma
precedentemente coperta dal mascherino, completando così l’illusione di
un’astronave in volo nello spazio. Con le stesse tecniche Valcauda realizzò
anche gli effetti speciali de "L’umanoide", avventura spaziale interpretata
da Richard Kiel, e in anni successivi si occupò dei trucchi dello
sceneggiato televisivo "Fantaghirò".
- Nonostante "Scontri stellari" sia in parte un
prodotto d’imitazione a basso costo del primo "Guerre Stellari", il film
ebbe la capacità di anticipare non pochi elementi visti in seguito nella
saga di George Lucas. Ne elenchiamo qualcuno:
- Una delle ambientazioni di "Scontri stellari" è
un mondo interamente coperto di ghiaccio e neve, così come il pianeta Hoth
su cui è ambientata la prima parte de "L’impero colpisce ancora". In
entrambi i film il personaggio protagonista rischia di morire congelato
sulla superficie del pianeta, ma viene soccorso all’ultimo momento e
sottoposto ad una cura rigeneratrice che gli salva la vita.
- Sia in "Starcrash" che nella saga di "Star Wars"
l’Imperatore della galassia fa la sua prima comparsa in forma di
ologramma.
- Ne "Il ritorno dello Jedi" Lucas ha l'idea di
contrapporre il mondo primitivo a quello tecnologico, facendo sconfiggere
i mezzi da battaglia imperiali da una tribù di Ewok armati di lance e
bastoni. Analogamente nel film di Cozzi si vede una tribù di cavernicoli
affrontare e distruggere il robot "L", compagno di avventure di Stella
Star.
- Il conflitto che fa da sfondo a "Scontri
stellari" vede la galassia divisa in due fazioni, di cui una sotto la
guida del malvagio Conte Zarth Arn. Nella nuova trilogia di "Star Wars"
Lucas presenta uno scenario molto simile, introducendo la figura
dell’oscuro Conte Dooku, leader di una fazione separatista che vuole
distaccarsi dalla Repubblica galattica. Entrambi i personaggi si servono
di androidi da battaglia, una coppia di "Golem" spadaccini per il Conte
Zarth Arn, intere armate di robot soldati per il più blasonato Conte Dooku.
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