ALIAS Italia

ALIAS ITALIA

FANFICTION

Scritto da Ambra
Riassunto: Seguito di "L'ennesimo intrigo". Due anni sono passati da quando Syd ha visto Vaughn per l’ultima volta. Come sono cambiate le loro vite?

Data di composizione: dal 15 al 22 ottobre 2003.
Adatto: a tutti
Svolgimento: dopo l’ultimo episodio della 2^ stagione.

DISCLAIMER
Si ricorda che tutti i diritti del racconto sono di proprietà del sito "Alias Italia – il dossier Sydney Bristow", e che tutti i personaggi della serie "ALIAS" utilizzati sono di proprietà ABC, Bad Robot – Touchstone Television e sono utilizzati senza il permesso degli autori e non a fini di lucro. I personaggi nuovi sono di proprietà dell'autrice.

Di nuovo insieme

-Syd ti sbrighi?La riunione comincia tra dieci minuti,non saremo mai là in tempo!

-Eccomi,sono pronta!Scusa,ma oggi Kristina mi sta facendo diventare matta!!

-Porti anche lei?

-No,assolutamente no!La porta da Akiko.Mia figlia non entrerà mai in basi segrete di nessun governo!Tantomeno al KGB!

 Svetlana sorrise.

-Muoviamoci a portare questa meravigliosa bimba da Akiko,allora.Se ritardiamo di mezz’ora,siamo finite!

 

-Sydney,Svetlana,aspettavamo proprio voi. Sedetevi.Ho una comunicazione importante da fare. Irina Derevko sorrise alla figlia,che ricambiò il gesto.Le due ragazze presero posto nella sala dei monitor.

-La prossima missione sarà un po’…particolare.Come voi ben sapete,stiamo ancora cercando di ottenere delle informazioni di un ex assassino dell’ ex Direttorio K…dobbiamo averle a tutti i costi.Se fallissimo,e le informazioni finissero nelle mani di altre organizzazioni,potrebbero ascoltare tutti i nostri piani,le nostre telefonate…

-Sembra il programma Echelon.

-Esatto Sydney.Quel programma è già in mano alla CIA,ma quello che vogliamo noi è una versione più recente,migliore della precedente…Inutile dirlo,anche loro staranno cercando di impadronirsene.

-Che cosa dobbiamo fare?

-Bella domanda,Krakov.Per avere il programma dobbiamo prima trovarlo.Secondo alcune informazioni,è custodito in una banca tedesca,molto protetto…non sarà facile impadronirsene…non con tutti gli allarmi di cui la banca è fornita.Sarà un lavoro difficile.E probabilmente agenti nemici di altre organizzazioni renderanno il tutto,se possibile,ancora più complicato. Comunque,pensavo di mandare Sydney,Krakov e Sark.

Irina guardò i tre ragazzi,che annuirono.Diede loro le istruzioni per la missione.

-Anche se è prevista fra un paio di giorni,penso che la cosa migliore sia dare un’ occhiata già da ora alla procedura.Ci sono domande?

Nessuno alzò la mano.La riunione era finita,altre informazioni le avrebbero avute in seguito.La stanza cominciò a svuotarsi.

-Sydney…vorrei parlarti un momento,per favore.

-Certo mamma. Svetlana,arrivo subito.

-Vieni nel mio ufficio.

 

Irina osservò la figlia.

-Sydney,tu sei un bravissimo agente,non è perché non mi fido di te che ti pongo questa domanda.Ma tornare dopo due anni a contatto con la CIA potrebbe…

-Ho capito,mamma.La risposta è no. é stata proprio la CIA a insegnarmi a controllare la mia emotività.Non ci saranno problemi.

-Sydney,alla CIA lavorano ancora i tuoi ex colleghi,e anche l’agente Vaughn…qualche problema te lo potrebbero creare. E sarebbe comprensibile.Non voglio forzarti a tornare a contatto con loro.

-Mamma,non mi stai forzando,sono io che voglio partecipare alla missione. Fidati. Andrà tutto bene.

Irina sorrise alla figlia.

-Cambiando argomento,Kristina come sta?

-Molto bene,direi.Non si ferma un attimo…A proposito,per te sarebbe un problema tenerla la sera della missione?

-E ti pare che Kristina possa essere un problema per me?

-Effettivamente…Senti,ora devo andare,ho promesso a Svetlana che l’avrei accompagnata in centro.

-Vai pure. A domani.

-Ciao mamma.

-Ciao tesoro.

 

A Los Angeles l’atmosfera della sala monitor,alla CIA,era la stessa del KGB. Dixon,il nuovo vicedirettore,che aveva preso da poco il posto di Kendall stava illustrando una missione molto importante.

-Questo nuovo programma,migliore rispetto al precedente,Echelon,già in nostro possesso da circa due anni,è custodito in una banca tedesca.Sarà molto difficile impadronirsene,gli antifurto sono molti e molto difficile da neutralizzare.

-è possibile che ci siano altre organizzazioni interessate al programma.

-Domanda interessante,signor Vaughn.Come la risposta,del resto.Siamo sicuri che qualcun altro cercherà di soffiarci le informazioni.

-Il KGB?

-E possibile,agente Reed. Ah,io pensavo che la missione potesse essere svolta da lei e dall’agente Vaughn.Obiezioni?

Nessuno parlò,quindi Dixon distribuì le istruzioni e dichiarò che la riunione ere terminata.

 

DUE GIORNI DOPO…

La missione era chiara. Sydney doveva solo entrare in quel museo,fingere di recarsi i bagni,finire “per caso” nella stanza del direttore,localizzare la cassaforte,azionare la nuova invenzione di un tecnico russo che permetteva di trovare i codici esatti in pochissimo tempo,sottrarre la chiave speciale per la valigetta e uscire il più veloce possibile.

-Niente di estremamente complicato.Almeno la prima parte…- Già,per lui che se rimaneva a casa non poteva essere niente di complicato-si disse Syd,mentre ripensava alle parole del tecnico.

A quel punto doveva solo scendere nel sotterraneo,dove si trovava la valigetta.Andrew l’avrebbe seguita per mezzo del computer e avrebbe disattivato tutti gli allarmi.Lei avrebbe preso la valigetta e si sarebbe fiondata fuori dall’edificio il più presto possibile.Ma del resto,quella missione somigliava molto a quelle che faceva anche per la “CIA”e non aveva mai avuto grandi problemi.

-Andrew,sono pronta.

-Molto bene.Ti  aspetto qua fuori.

-Va bene. A dopo.

Sark la baciò sulle labbra.

-Buona fortuna.

 

-Tesoro,sei pronta?

Lauren annuì sorridendo,in risposta alla domanda di Vaughn.

-Certo!Prima la valigetta nel sotterraneo e poi la chiave nella stanza del direttore. Vedrai,non c saranno problemi.

-Lo spero. A dopo,tesoro.Buona fortuna.

-Grazie.

Lauren lo baciò sulle labbra e saltò giù dal furgone,diretta al museo.

 

La prima parte del piano,andò a meraviglia. Syd non ebbe problemi.Nessun agente nemico era sopraggiunto a disturbarla;in poco tempo le guardie erano state narcotizzate,la serratura dell’ufficio aperta,la cassaforte scassinata e la chiave di metallo giaceva nella borsetta di una bella donna,dai lunghi capelli biondi.

-Fase uno completata.

-Molto bene,Syd.Hai avuto problemi?

-Neanche uno.Non ho ancora incontrato nessun agente nemico.Della CIA nemmeno l’ombra.

-Bene.Ma stai attenta,non si sa mai…

 

-Michael,nessun problema.Ho la valigetta.

-Ottimo,tesoro.Hai fatto in fretta.Ora manca solo la chiave.

-Farò in fretta.Nessuno mi ha ostacolata,per ora.

-Meglio così.Ma fa attenzione…Il KGB era interessato al programma.

-Va bene .A dopo,tesoro.

 

Syd scendeva velocemente le scale,prima recuperava la valigetta,meglio era.Alla base delle scale udì un rumore di tacchi a spillo.Passi affrettati…Syd trattenne il respiro ed estrasse la pistola dalla borsetta…la CIA era interessata al programma e la ragazza trovava poco probabile che qualche donna interessata alla mostra sarebbe scesa nel sotterraneo.Doveva trattarsi di un’agente, Syd era sicura. Chissà,magari era un ragazza arruolata da poco…

I rumore di passi aumentò…la ragazza si dirigeva verso di lei. Sydney uscì dal suo nascondiglio proprio mentre la donna stava per vederla e le sferrò un potente calcio,che la mandò a sbattere contro la parete.Era una donna bionda,sulla trentina,Syd non l’aveva mai vista.La donna si rialzò e la fronteggiò.

-Tu devi essere del KGB!Peccato,non abbiamo tempo per fare conoscenza…

Sydney respinse i suoi colpi abbastanza facilmente e la colpì nuovamente,con forza.

-E tu devi essere della CIA…Non per essere scortese,ma non ho tutta la notte. E poi non fai che prenderle…perché non ti decidi a darmi la valigetta?Saremmo libere di andarcene a casa…

Lauren si sollevò;perdeva sangue da un labbro.Quella ragazza picchiava veramente duro…

-Perché invece non mi consegni tu la chiave,e ce ne andiamo a casa entrambe?

-Non mi pare che tu sia nella posizione di azzardare pretese…

Syd le puntò la pistola contro.-Allora,la valigetta,se non ti dispiace…

-Ehi,voi,cosa diavolo ci fate qua?

Syd si voltò si scatto;alcune guardie la attaccarono.Non ci mise molto a mandarle KO;quando tutte le guardie furono distese a terra prive di sensi,Syd si voltò verso la donna della CIA che aveva la valigetta.Ma non c’era più nessuno.La donna era scappata sicuramente mentre lei era impegnata con quegli uomini…Syd sospirò.Una missione così importante e lei si faceva fregare da un una manciata di guardie di terz’ordine e una spia della CIA…

 

-Lauren,finalmente…ma cosa ti è successo?

Vaughn guardò la moglie che si sedeva accanto a lui,scarmigliata e insanguinata.

-Una gente del KGB. Una donna. L’ ho incontrata mentre andavo a prendere la chiave.

-Ti ha conciato male…

-Ha lei la chiave.Anche se ho recuperato la valigetta,senza quella chiave speciale,è come se non l’avessimo…non possiamo aprirla senza attivare il meccanismo di autodistruzione…

-Era una donna…

-Si,bionda,carina…non l’ ho osservata a lungo.Non l’avevo mai vista prima…

 

-Sydney,che ti è successo?Ci hai messo una vita.

-Ho incontrato un agente della CIA. Aveva la valigetta e stava cercando la chiave…l’ ho messa fuori gioco con pochi colpi,ma sono arrivate delle guardie…quando mi sono girata verso di lei,non c’era più!

-Non preoccuparti,abbiamo la chiave.

Sark le spostò una ciocca di capelli biondi dal viso.

Syd sorrise –Senza valigetta,che ce ne facciamo di una chiave?

 

-Ciao Kristina! Come stai?

Syd abbracciò la figlia.

-Mamma…

-Cosa c’è,tesoro?tutto bene?

La bimba annuì.La ragazza guardò la figlia…aveva gli occhi del padre…Vaughn…

 

**flashback**

 

-Sydney,in pochi giorni sei svenuta due volte!Una visita di controllo non può farti che bene.

-Svetlana,mi sembri mia madre…sto bene!

-Già,a parte la nausea mattutina,gli svenimenti…

Syd la guardò.

-Che vorresti dire?

-Che una visita dal medico po’ farti solo che bene!

 

-Signorina Bristow,lei sta benissimo. é perfettamente sana.

-E allora perché quegli svenimenti,la nausea…

-La ragione è semplicissima;lei è incinta,signorina.

 

Svetlana la stava aspettando nella sala d’attesa,sfogliando un giornale.

-Ah,Sydney…cosa c’è?Sydney?

-La ragazza si sedette accanto a lei.

-Svetlana,sono incinta.

-Cosa?Mi prendi in giro?

Sydney scosse la testa.

-Ma è meraviglioso!Complimenti!è una notizia splendida!!Non sei contenta?

Guardò il viso di Sydney.

-Forse è meglio che tu beva un bicchiere d’acqua,ora. Forza,vieni.

 

Sydney era incredula.Era incinta di Michael!Non era possibile!Ma perché succedevano tutte a lei?Solo poco tempo fa sarebbe stata felicissima dell’accaduto.Ma ora…Senza un padre come poteva crescere un figlio?E come poteva crescere uno bimbo in un mondo come il suo,un mondo di spie,di bugie,di intrighi,di inganni?

-Tutto bene?

Era logico che qualcosa non andava,ma Svetlana vedeva l’amica talmente sconvolta che pensò di farla parlare solo se se la sentiva.

-è di Michael.Il bambino è suo.

Svetlana era a conoscenza dell’esistenza di Vaughn. Syd gliene aveva parlato poco tempo fa,dopo la missione,durante la quale lui l’aveva salvata da Kendall.

-Syd,mi dispiace. Davvero.Ma comunque aspetti un bambino.Non mi hai detto se ne sei contenta.

-Sai,non so bene che cosa sento in questo momento.Una parte di me è incredula,un’altra terrorizzata e l’ultima felicissima.

Svetlana sorrise.Poi cautamente,le chiese:

-Che cosa pensi di fare?Vuoi tenerlo o…

-Non lo so.Senza un padre…

-Senti Syd,pensaci bene, prima di decidere qualsiasi cosa,ok?

Sydney le sorrise. –Certo che lo farò.

 

-Sei che cosa??!!

-Sono incinta,Andrew!

-è di quell’americano?

-Si chiama Michael.

Sark la guardò.

-Lo ami ancora,vero?

-Andrew, non penso…

-Non hai risposto alla mia domanda.

Syd gli voltò le spalle e prese un bicchiere dalla credenza. Sark sembrò capire che la ragazza non avrebbe risposto a quella domanda,quindi decise di cambiarla.

-Hai intenzione di tenere il bambino?

Sydney si mise a frugare nel frigo,cercando il cartone del succo di frutta e una risposta da dare a Andrew contemporaneamente.Quando si girò verso di lui,la stava ancora guardando.

-Non lo so ancora.Non so che fare.

Sark rimase a guardarla per un po’in silenzio,mentre lei beveva succo d’arancia.

-Da quando bevi succo d’arancia?

-Da adesso.

-Da quando sei rimasta incinta.Terrai il bastardo,vero?

Syd lo guardò per un istante. Provò a contenere la rabbia.Ma fu più forte di lei. Mollò a Sark una sberla così forte che lo fece rimanere senza parole per un attimo.Era incredula.Come si permetteva Sark?Come si permetteva?

Il ragazzo la guardò in silenzio.Sulla sua guancia spiccavano i segni rossi delle dita di Syd.Poi la ragazza uscì velocemente dalla cucina,prese il cappotto e si fiondò fuori dall’appartamento di Sark.

 

-Sydney,che succede?Tesoro?Che cos’ hai?

-Mamma…

Irina abbracciò la figlia.

-Dai,entra.Non piangere.Dimmi che cosa succede,tesoro.

Irina le asciugò le lacrime,teneramente.

-Mamma.sono incinta!

Sua madre sorrise.-Ci avevo pensato,tesoro.Tutti quegli svenimenti…la nausea…ma non sei contenta?

-Si. No.Non lo so,mamma,non lo so. é di Michael.

-Mi dispiace per come è finita,con lui.

-Mamma,come cresco un bambino senza padre?Che cosa gli racconto?Che suo padre è un bugiardo a fa parte della CIA??

-Sydney,ci sono io con te. C’è Svetlana. C’è Sark.

-Quello poi,te lo raccomando!

-Cos’ è successo?

Sydney gli raccontò tutto quello che Sark le aveva detto,della sua frase che le aveva fatto male,della sberla che gli aveva assestato e di come era scappata dal suo appartamento,il più velocemente possibile.

-Senti,lui è innamorato di te,vero?Come credi che l’abbia presa?La sua reazione è stata… da verme libidinoso,certo…ma vedrai che quando si sarà calmato si scuserà da solo!Tieni,un fazzoletto.

-Grazie mamma.

Le due donne rimasero sedute vicine per un bel po’,senza dire niente;Syd aveva la testa appoggiata sulla spalla della madre;si sentiva protetta,sicura…era una sensazione che non ricordava di aver mai sentito con sua madre.Dopo un po’,Irina le fece la stessa domanda che sia Svetlana e Sark le avevano posto in precedenza.

-Lo terrai?Lo dirai a suo padre?

Syd non si mosse dalla sua posizione.Sua madre la strinse ancora un po’,in attesa di una risposta dalla figlia.

-Non dirò niente a Vaughn.Non saprà mai che alleverò un figlio suo. Terrò il bambino,mamma.

Sua madre non disse niente,la abbracciò forte. Syd era sicura che il gesto di sua madre significava un’ approvazione.

 

-Oh,è meraviglioso!!Lo sapevo che alla fine avresti fatto la scelta giusta,lo sapevo!!

-Grazie, Svetlana!Grazie per l’appoggio.Sei un’amica!

Syd si separò da lei,felice.Per la prima volta,dopo Francie,sentiva di avere accanto una vera amica. E in quel momento ne aveva proprio bisogno.

 

-Sydney?

-Ciao, Andrew.

Il ragazzo sentì la voce dura.Sapeva di doversi scusare con lei.

-Senti,per ieri,io…non volevo dire quello che ho detto.Mi dispiace. Davvero.

Sydney rimase in silenzio;non lo guardò neppure,continuò imperterrita a cercare il cellulare.

-Capisco che sei ancora arrabbiata con me.Ti ripeto che mi dispiace.

Syd smise di ignorarlo e si voltò verso di lui.

-Mi hai fatto male.Non me l’aspettavo da te.

-Mi dispiace, Sydney.

Il cellulare della ragazza squillò,rivelando la sua posizione(dietro un pacco di fogli).La chiamata era di Svetlana.Voleva sapere se era possibile partire un’ora prima per il giro di shopping che avevano fissato da qualche giorno.La telefonata fu molto veloce. Syd interruppe la comunicazione e guardò Sark.

-Ora devo andare. Ciao.

Sark la guardò uscire dalla porta dell’ufficio.

-Ciao.

**fine flashback**

 

Sydney si riscosse dai suoi pensieri.Pensava ancora a quel bugiardo!Non che non fosse possibile,quando sua figlia aveva gli stessi occhi espressivi del padre.Ogni volta che la guardava,le tornava in mente quell’uomo…basta,basta,basta!!

-Ciao tesoro!Come stai?

-Benissimo,non preoccuparti,l spia della CIA non era molto brava a combattere. L’ ho stesa con poche mosse,ma per quanto riguarda il recupero della valigetta sono stata molto meno fortunata.

-Abbiamo solo la chiave,quindi.

-Non c’è modo di aprire la valigetta senza a sua chiave speciale,vero?

-No,non c’è modo.Si azionerebbe il dispositivo di autodistruzione. C’è un solo modo per concludere l’affare.Penso che anche loro se ne siano resi conto.

-Stai pensando ad una collaborazione!

-è l’unica maniera per avere i dati che ci servono.Temo che saremo costretti a chiamarli;lo farò io stessa. Proporrò loro un incontro.Non hanno scuse per rifiutare.

-E ti pareva…

-Cosa?

-Niente,mamma,niente…

 

-Che cosa?Collaborare con il KGB?Abbiamo deciso di rovinarci?

-Signor Vaughn,la pregherei di sedersi in silenzio,e di considerare che,forse,questa è l’ultima unica soluzione.Se non sbaglio non siamo in possesso della chiave e a meno che lei non consigli di far saltare per aria il poveretto che tenterà di aprirla insieme alle informazioni che vogliamo,temo dovrà adeguarsi a collaborare con il rappresentante del KGB. Tra tre giorni. Madrid.Lei e la signora Vaughn incontrerete i rappresentanti.Avremo tutti e due le stesse informazioni.

-Tutti e due avremo l’accesso a questo nuovo programma?

-Temo di si.

 

-Signori,benvenuti in Spagna!La stanza è al 26 piano,un uomo vi indicherà la sala con più precisione. L’ascensore è da quella parte!

-Grazie.

Vaughn e consorte si recarono all’ascensore. Chissà chi era la persona che avrebbero incontrato!Vaughn sperava che non si trattasse di Sark!O peggio,Irina Derevko!Da quanto ne sapevano loro,negli ultimi due anni era molto attiva!Dopo la scomparsa di Syd…Vaughn si riscosse dai suoi pensieri. L’ascensore era al piano 17 ormai.Che cosa gli prendeva?Lui ora era sposato e Lauren era una persona stupenda.Non era sicuro di amarla,ma…no,lui non la amava.Il posto del suo cuore era occupato da una donna,scomparsa circa due anni fa…Sydney…L’ascensore si fermò al ventiseiesimo piano;Vaughn fece uscire la moglie e la seguì nel corridoio illuminato.

Due uomini vennero verso di loro.

-La valigetta?

Lauren gliela mostrò e dopo i soliti controlli,il secondo uomo parlò per la prima volta.

-I due rappresentanti del KGB sono già dentro. Prego.La stanza è quella.

Vaughn e Lauren entrarono nella sala.Dentro c’erano due persone;una di quelle era Sark;e la seconda…il cuore di Vaughn si fermò per un attimo;ne era sicuro;la donna davanti a lui era Sydney!!

 

Lauren si girò a guardarlo.Lo trovò sconvolto. C’era qualcosa che non capiva.Anche la ragazza del KGB aveva un espressione strana;chiamò il marito.Non seppe neanche se l’aveva sentita.Ora Lauren cominciava a spazientirsi;CHI diavolo era quella donna?Pensandoci bene,le sembrava di averla già vista. O no?Ma certo,era la bionda che l’aveva pestata in quella banca!!Come aveva fatto a non riconoscerla subito?Decise di rimandare l’argomento quando vide che l’espressione di sbigottimento non era ancora sparita dal viso del marito. Perché il suo Michael era sconvolto in quella maniera?

Sark si alzò in piedi.

-Sono L’agente Sark del KGB.

Vaughn  si riscosse.

-Non abbiamo bisogno delle tue presentazioni.Sappiamo benissimo che siete.

-Io,veramente,non conosco la donna che è con lei.

Sydney le si avvicinò,cercando di non guardare Vaughn e sforzandosi di non dare a vedere che rivedere l’uomo che amava le stava creando dei problemi,dopo due anni.

-Agente Sydney Bristow,del KGB.

Lauren trasalì;ora sapeva chi era quella bella donna che le stava davanti.Oltre ad essere quella ragazza che l’aveva pestata e vinta, era la donna di cui Michael era innamorato prima di conoscere lei!!Ecco perché quell’espressione.Lui le aveva detto che Sydney era scomparsa.Ma ora Michael amava lei. Lauren era sicura che nessuno le avrebbe portato via Michael!

-Piacere di conoscerla.La credevamo dispersa e invece…ora lavora per il KGB?Non ha perso tempo a cercarsi un nuovo lavoro,come spia,naturalmente.

Sydney si disse che se Vaughn preferiva quella a lei,doveva aver preso proprio un brutto colpo.Comunque le sembrò diplomatico non rispondere alla provocazione.

-Non ho mai avuto il…piacere…di conoscerla.

-La accontento subito:Lauren Reed in Vaughn. Ah,comunque lei già mi conosce.Si ricorda la banca?

Sydney rimase impietrita per un secondo.Non aveva udito la frase che alludeva alla banca.Il suo cervello si era soffermato sulla precedente.In Vaughn?Oddio. Beh,l’anello al dito c’era. Vaughn aveva fatto sul serio.Non doveva amarla così tanto allora,se si era già risposato!!

Sark interruppe lo spiacevole silenzio di sfida che si era creato nella stanza.

-Se posso intromettermi vi avviso che non ha tutto il giorno.La valigetta?

Lauren smise di fissare Syd.Prese la valigetta e l’appoggiò sul tavolo. Sark prese le chiavi e la aprì. I quattro si sporsero per vedere che cosa conteneva. Niente!!La valigetta era completamente vuota!Sark imprecò.

Syd si rivolse a Lauren con aria di scherno.

-Ma che cosa cavolo hai rubato in quella banca?

Lauren la squadrò con odio.

-Beh,visto che in questa dannata valigetta non c’è niente,penso che la nostra collaborazione finisca qui.

Prese la chiave e la mise al sicuro.Poi chiamò Sydney.La donna si voltò e uscì dalla stanza. Vaughn e la consorte rimasero incerti un attimo.

-Caro,andiamo.Qui non risolviamo più niente.Dove vai??!!

Vaughn infatti era uscito dalla porta,senza una parola.

 

-Sydney!

La ragazza si voltò e vide l’uomo che amava che la raggiungeva. E dietro di lui,in lontananza c’era sua moglie che correva verso di loro.Un rumore alle sue spalle la fece voltare. Oh,NO!Una squadra speciale della CIA!!Erano già arrivati lì!Forse volevano loro!Guardò Sark e dalla sua espressione si rese conto che lui pensava la stessa cosa. Sark la prese per un braccio e cominciò a correre.La squadra gli stava seguendo!Non conoscevano il posto,questo giocava a loro sfavore.Si fondarono in un vicolo. C’era una recinzione!Se la superavano,potevano ancora farcela. Ma mentre si apprestava a saltare,la catenina d’argento che Syd aveva la collo si impigliò nella rete e si ruppe,cadendo indietro.

-Salta,forza!!-Sark la aspettava al di là della recinzione.

-Ho perso la catenina di mia madre!

-Non c’è tempo!Salta!

-Ma…

-Non puoi farcela,ormai ci sono addosso.

-Farò in fretta!-Syd tornò sui suoi passi.

-Sydney,no!!

La ragazza aveva raccolto la catenina e si stava apprestando a riscavalcare il recinto,ma…tre uomini della CIA le furono addosso e la riportarono a terra.

Sark vide la scena.Stava per correre ad aiutarla.

-No!Vattene!!

-Sydney!!!

-Ho detto vattene!!-La ragazza scalciava.ma non riusciva a liberarsi degli agenti che ormai avevano la meglio su di lei.Avevano l’ordine di prenderla viva.

-Tornerò a prenderti!

-Vai!!

Il ragazzo si voltò e corse via.Le guardie le iniettarono una dose di sonnifero.

 

Quando Vaughn vide una Syd addormentata che veniva caricata sul furgone per essere portata in una cella della CIA per chissà quanto tempo,sentì una stretta al cuore.Quella era la donna che amava!Ricordava perfettamente l’ultima volta che l’aveva vista,dopo averla liberata da Kendall;l’aveva baciata e lei era corsa via senza voltarsi indietro…

 

**flashback**

-Signor Vaughn,lei sapeva di lavorare per un’associazione criminale e non per la CIA?

-Si,lo sapevo.

-Si dichiara quindi colpevole?

-Si.

-Per quanto riguarda questa corte lei ha portato a termine parecchi affari illegali,lavorando contro la CIA. Questi reati si pagano anche con tutta la vita in un carcere dell’ FBI. Tuttavia lei ha collaborato prima che l’associazione cadesse,ha messo in pericolo la sua vita.Ha collaborato con l’ FBI e si è consegnato alla nostra organizzazione prima della cattura dei suoi superiori.Abbiamo inoltre accertato che lei non sapeva per chi lavorava inizialmente,e che stava raccogliendo prove per distruggere quell’organizzazione.Di questo la corte terrà conto.Le faremo sapere.

 

-Come è andata?

-Non male,signor Vaughn,non male.Per fortuna che abbiamo avuto quelle prove,la sua situazione è migliorata.Probabilmente…molto probabilmente,ora lei dovrà essere sorvegliato strettamente per un certo periodo. E se deciderà di tornare alla CIA,ammesso che glielo permettano,sarà comunque tenuto sotto osservazione.Fortunatamente abbiamo evitato il carcere.Lei è molto fortunato,signor Vaughn.

 

-Michael!Che piacere vederti di nuovo dentro questo edificio!Sei stato reintegrato!!

-Ciao Eric!Già,dopo un anno e un sacco di sedute sotto l’effetto del siero della Verità…ma almeno sembra che potrò tornare a lavorare qua.

-Vieni,ti stanno aspettando!

Nell’altra sala l’aspettavano Dixon,nuovo vicedirettore della CIA,Marshall,il tecnico che sta per diventare padre e Lauren Reed,la nuova recluta della CIA.

-Piacere di conoscerla,signorina Reed.

-Mi chiami pure Lauren.Il piacere è mio.

**fine flashback**

 

E ora l’aveva sposata.Quella donna,conosciuta alla CIA. Dove aveva conosciuto anche Syd.Ora era sua moglie. E non importava se lui amava quella donna addormentata caricata sul furgone come un pacco postale;sarebbe tornato a casa con la donna che aveva al fianco in quel momento,contenta che una così pericolosa terrorista fosse caricata come un pacco postale sul furgone per essere rinchiusa a vita chissà dove.

 

Syd si sveglio in una stanza buia,su un lettino e con dei vestiti da carcerata.Si mise a sedere. Chissà se Sark era riuscito a tornare in Russia;chissà che cosa avrebbe detto sua madre,Svetlana,Kristina…

Kristina!!Come poteva essersi fatta catturare e aver lasciato sola sua figlia!Con che coraggio?Avrebbe dovuto essere più prudente!Cosa avrebbe fatto sua figlia senza di lei?E lei senza sua figlia?

Un rumore di passi la distrasse dai suoi problemi;Vaughn!

-Ciao.

Syd si avvicinò al vetro.

.Ciao.

-Lavori per il KGB,ora. Dixon vuole sapere se buoi collaborare con noi o no.

Syd si accorse che non la guardava negli occhi.Non rispose alla sua domanda.Gliene fece un’altra.

-Perché hanno mandato te?

-Hanno mandato me come potevano mandare qualcun altro.Non sono tenuto a rispondere.

-Neanche io.

Vaughn annuì.

-Dirò a Dixon che non collaborerai allora.

Fece per andarsene.

-Vaughn!

-Hai cambiato idea?

-La CIA ti ha rinnovato la fiducia?

-Si,l’ ha fatto.Solo una anno fa.

Lauren osservò Vaughn che usciva dalla cella di Sydney. Perché parlava dei suoi affari personali con una terrorista?Faticava a parlarne con lei ne parlava con quella?Lauren si allontanò.Doveva fare qualcosa per allontanare quella donna da sua marito.

-Buongiorno.Sono Irina Derevko.Ho urgente bisogno di parlare con il capo della CIA;sono passati due anni,forse il signor Kendall non è più vicedirettore.

La ragazza al banco la guardò con occhi terrorizzati e le disse sottovoce che avvisava subito.In breve arrivarono due agenti enormi e le dissero di seguirli.La portarono in una stanza enorme e ben illuminata.Dentro c’era Dixon,Marshall,Vaughn,Lauren…tutti con una faccia incredula.Che diavolo ci faceva alla CIA Irina Derevko?

-Signora Derevko,abbiamo sentito che ha bisogno di parlare con noi.Se non l’abbiamo fatta carcerare subito è perché morivamo dalla curiosità di sapere che cosa diavolo ci deve dire di così urgente da spingerla a recarsi a Los Angeles.La prego di informarci.

Irina si sedette davanti a loro.

-Abbiamo recuperato la valigetta che il suo agente aveva confuso con una semplicissima valigetta da lavoro…mi chiedo con che criteri scegliete i vostri agenti…- Lauren arrossì visibilmente- comunque l’ ho portata con me,insieme alle chiavi.

Dixon e gli altri erano molto attenti.

-In cambio però,voglio qualcosa.

-Non trattiamo con il KGB.

-Nemmeno per il possesso di questo programma?

Nessuna risposta.

-Bene,vedo che vi interessa abbastanza. Allora,in cambio del programma voglio che voi liberiate mia figlia!

-Che cosa?

-Ha capito bene,signor Vaughn.Voglio che liberiate Sydney!

-Se non sono indiscreto,vorrei sapere il suo secondo fine.Lei non si è mai interessata alla vita di Sydney,e ora piomba qua.Spero che non si offenda se le dico che non le credo!

Irina lo squadrò con tutto il disprezzo di cui era capace.

-Lei non sa che cosa c’è tra me e mia figlia,perciò la pregherei di chiudere la bocca.Il fatto che due anni fa lei la frequentasse non vuol dire niente.Le dico solo che rivoglio mia figlia perché le voglio bene e perché ha un compito da terminare in Russia.

-Deve per caso ammazzare qualcuno?

-Signorina,se non sbaglio lei è la donna che Sydney mi ha descritto.Ha sbagliato valigetta.Quindi non è tenuta a commentare quello che dico io con stupide affermazioni che non fanno altro che dimostrare la sua stupidità!

-Signora Derevko,moderi le parole o la sbattiamo fuori!E la prego di perdonarmi se sono costretto a sapere che cosa deve fare Sydney in Russia.E la pregherei di non mentire,stiamo già facendo le nostre ricerche sul conto dell’agente Bristow.

-Deve tirare su sua figlia!

Quattro facce attonite la guardarono. Vaughn fu il primo a parlare.

-Cosa?

-Volevate la verità?Eccola.Non può piantare in asso sua figlia.Lei non vuole e io non lo permetterò.

-Quanti anni ha la bambina?

-Cos ’è la Santa Inquisizione?

-è pregata di rispondere!

-Potrebbe rispondervi lei,appena la scarcererete!

Dixon parlò.- La faremo chiamare e la libereremo,ma prima sarà interrogata.

-Molto bene.

-E ora la valigetta,se non le dispiace…

 

Syd guardava il soffitto della sua cella.Come le mancava Kristina.Lei adorava quella bambina,che dal canto sua voleva un mare di bene alla madre. Chissà che cosa le avevano detto!

-Sydney!

-Vaughn?!-Syd si alzò e raggiunse il vetro che la separava dall’uomo.

-Perché non mi hai detto che sei diventata madre?

-Cosa…come?

-è venuta tua madre a trovarci con la valigetta.Ci ha detto che hai una figlia!Perché non me l’ hai detto?

-Ma chi ti credi di essere?Io non sono tenuta a dirti cosa ho fatto in questi due anni!Non ti riguarda!Hai capito bene?!

-Allora perché non mi guardi negli occhi?

Syd si allontanò dal vetro.

-Syd?-La voce di Vaughn  era dolce e pacata.

-Si chiamo Kristina.Ha due anni. é molto bella.NON è tua figlia!Hai finito o ti serve il suo codice fiscale?

Syd gli voltò le spalle e Vaughn uscì di corsa dalla cella.Dal monitor stavano osservando la scena Lauren,Dixon,Marshall e Irina.

 

Vaughn stava davanti al computer dell’ufficio.Non riusciva a smettere di pensare che quella sera Syd sarebbe stata liberata,dopo aver aperto la valigetta.Avrebbe perso per sempre la donna che amava. E che aveva una figlia.Due anni…il tempo per cui lei era stata lontana dall’America.Gli anni della bimba,Kristina…Vaughn ebbe un’idea.Avrebbe controllato tramite il computer chi era il padre della bambina.Avrebbe chiarito ogni dubbio.

 

Erano passate due ore. Vaughn tornò a far visita a Syd.La trovò seduta in mezzo alla stanza,ad occhi chiusi.Qualche meditazione strana,probabilmente.

-Sydney?

Lei aprì gli occhi e si alzò per avvicinarsi al vetro.

-Kristina è mia figlia.-Non era una domanda.

-Come fai ad esserne sicuro?

-Ho controllato.

Syd smise di guardarlo.

-Perché non me l’ hai detto?

-Avevi tradito la mia fiducia,Vaughn!Mi aveva fatto male.

Lui aprì la cella.

-Vieni,ormai sei libera.

Syd uscì nel corridoio.

-è la seconda volta che mi salvi dal carcere.Ma ora la situazione è diversa.

-La nostra vita è diversa.Non quello che provo per te.

-Vaughn,ti sei sposato e vuoi farmi credere che è tutto come prima?

Vaughn la baciò teneramente sulle labbra.

-Questo,forse,ti farà cambiare idea.

Syd era confusa.Erano passati due anni e ancora si faceva baciare da lui!Ancora lo amava…

-Ora devo andare.

-Ricordati che ti amo. C’è posto per una sola persona nel mio cuore;per te.

-Ti amo anche io.

E detto questo,Syd uscì di corsa dal corridoio.Non voleva che lui vedesse le sue lacrime.

 

Erano passati pochi giorni da quando Sydney era stata liberata. Vaughn sentì arrivare il postino.  Uscì per prendere la posta. Fatture,bollette e…un pacchetto.Lo guardò meglio.

“Per Michael Vaughn”…la scrittura era quella di Sydney!!

Lacerò in fretta il pacchetto;erano un paio di orecchini.Stavano fischiando…Il codice Morse!

Vaughn corse a prendere un foglio e una penna.

“Quella nella foto è Kristina.Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere avere una foto di tua figlia.

A presto,spero.Baci da Sydney e Kristina”

Anche lui sperava di vederle presto;sua figlia,Kristina. E la donna che amava più della sua stessa vita,l’unica donna che amava…

-Hai ricevuto qualcosa?-Lauren parlava dal bagno.

-No,niente…niente.

 

POST-FAZIONE DELL'AUTRICE - DEDICHE

A mia zia,perché se lo è meritato.
A tutti quelli che seguono il telefilm.

P.S.: So che Vaughn non sarebbe stato reintegrato alla CIA se avesse tradito, ma insomma… nel mio racconto gli ho dato un po’ di fiducia. E poi, è pur sempre un racconto!


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Alias Italia - Il dossier Sydney Bristow © 2003 Antonio Genna
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