ALIAS Italia

ALIAS ITALIA

FANFICTION

Scritto da Ananke
Riassunto: Il giorno del suo compleanno Sydney Bristow incontra un ragazzo davvero speciale, Danny Hecht… ma Sydney deve fare i conti anche con suo padre Jack che tenta di ricostruire il loro rapporto, i ricordi della madre e trova un nuovo nemico: un giovane agente di nome Michael Vaughn…

Data di composizione: Settembre 2003
Adatto: a tutti
Svolgimento: prima dell’episodio pilota di Alias, prima dell’intera serie.

DISCLAIMER
Si ricorda che tutti i diritti del racconto sono di proprietà del sito "Alias Italia – il dossier Sydney Bristow", e che tutti i personaggi della serie "ALIAS" utilizzati sono di proprietà ABC, Bad Robot – Touchstone Television e sono utilizzati senza il permesso degli autori e non a fini di lucro. I personaggi nuovi sono di proprietà dell'autrice.

Nota dell'autrice: Scusatemi se non vi sembrerà troppo profondo come racconto…Ma sono ancora depressa per il finale della 2^ stagione e ho bisogno di stare su con il morale: non ce la faccio a scrivere cose troppo serie, punto sul puro intrattenimento. Spero che vi piaccia e sopratutto vi colmi il vuoto lasciato da Alias in attesa della terza stagione!!! P.S: So che Jack incontra Vaughn nei primi episodi della stagione 1. Scusatemi se nella mia storia li faccio già incontrare… Vi chiederete anche: "Come mai Vaughn quando incontrerà Sydney nell’episodio 1 non la ricorderà?". Risposta: perché la vede di sfuggita ed è travestita e poi la incontra 2-3 anni dopo. La gente cresce, cambia e lei -ripeto- era travestita e aveva un passamontagna!!. Vi domanderete infine: "E Sydney non riconosce Vaughn quando lo vede alla CIA nell’episodio 1?". Risposta: no. Pensava al suo Danny e non aveva troppo tempo per guardare bene Vaughn….e poi soprattutto questa è una fanfiction!!! State alla finzione!!! :)

Danny


Parte 1

Mercoledì.
Sydney Bristow dormiva tranquillamente nel suo letto.
Il sole filtrava tra le persiane e le illuminava il viso.
Sydney se ne accorse e aprì lentamente gli occhi.
Rimase un attimo intontita a guardare il soffitto, poi si voltò verso il comodino e guardò la sveglia…
“Cavolo” pensò tra le sé “Sono le dieci!!!Non ho sentito la sveglia!”. Si alzò di scatto prese dei vestiti, dei jeans e una camicetta rossa, e corse in bagno.

Poco dopo era pronta per uscire.
“Francie, perché non mi hai svegliato? Lo sai che devo andare all’università, poi al lavoro…
ho un sacco da fare!” disse Syd, alla sua coinquilina, anch’essa una studentessa universitaria, mentre mangiava velocemente qualcosa.
“Mia cara, ho tentato, ma era una missione impossibile! Credo sia più facile infiltrarsi nella Cia che riuscire svegliare te!” Rispose Francie che subito riprese a leggere il libro che stava studiando.
“ Non credo proprio! Ciao,ci vediamo stasera” rispose ridendo Sydney.
Eh sì, Francie non sapeva proprio di cosa stesse parlando…Era impossibile infiltrarsi alla Cia, lei lo sapeva bene perché era un agente segreto dell’Sd-6 ed era un suo amico, Marshall Flinkman che progettava i sistemi di sicurezza.
“Sydney,aspetta, non ti stai dimenticando di qualcosa?” gridò Francie alzandosi dal tavolo e andando verso di lei.
“Cosa?” le rispose Syd.
Francie la abbracciò teneramente. “Auguri, buon compleanno!!”.
Sydney se ne era completamente scordata. Nella sua vita aveva sempre tenuto in scarsa considerazione i suoi compleanni. Nessuno si era mai preoccupata di farle gli auguri da bambina. Il padre era sempre in giro per il suo lavoro, sua madre invece era morta…
“Grazie, Francie, ti voglio bene” rispose un po’ commossa Sydney.

Nel quartiere generale della Cia,a Los Angeles,era in corso una riunione.
“L’Sd-6 riesce a rafforzarsi sempre di più…Voglio sapere cosa stiamo combinando!!!
Abbiamo un agente infiltrato in quel covo di terroristi che rischia la vita per passarci le informazioni e noi…niente di niente!!!Non riusciamo a farle fruttare!!!”. Gridò il vicedirettore Devlin.
Quell’agente infiltrato era il padre di Sydney, Jack Bristow, un padre con cui Syd non viveva da anni e che credeva lavorasse per un industria di ricambi aerei, così come Syd credeva anche di lavorare per la Cia, ma l’Sd-6 invece non ne faceva parte, era un’organizzazione criminale.
Un giovane sui 27 anni,di nome Michael Vaughn ,rispose: “Signore, facciamo il possibile…ma ci sono delle nuove reclute nell’Sd-6…una ragazza in maniera particolare…sono dannatamente bravi….”.
Devlin si rivolse a Jack che era lì presente: “Non conosci nessuno di questi agenti, Jack? La ragazza? Dobbiamo avere più informazioni…”.
Jack: “No, non so niente di loro.Non li conosco personalmente.Io sono uno stratega: studio le missioni.Non ho contatti con gli agenti,Arvin Sloane non me lo permette.”
Jack aveva in parte mentito. Gli agenti non conoscevano lui. Ma Jack sapeva benissimo chi erano,sapeva benissimo che quella ragazza era sua figlia, ma non voleva rivelarlo alla Cia. Temeva per la sicurezza di Sydney.
Vaughn chiese a Jack Bristow: “Quali sono i dettagli della prossima missione?”.
Jack si rivolse al giovane agente Cia: “L’Sd-6 vuole il progetto Atram del genio dell’informatica Hansel Gray. Atram è una specie di virus, che colpisce i sistemi di sicurezza informatici, li infetta e li disattiva…Pensate quali danni può causare…L’Sd-6 potrebbe lanciarlo contro banche e infiltrarsi nei conti di grandi aziende, o violare i computer di grandi multinazionali rubandone i brevetti o ancora lanciarlo contro la Cia stessa. Gray abita qui a Los Angeles, in una villa sulla spiaggia.E’ un tipo geniale, ma stravagante. Ama la bella vita. Domani darà una festa,dei nostri agenti saranno lì.Ci dovete essere anche voi. Dovete fermarli. Rubare prima di loro il disco con il programma Atram.”
Devlin rispose: “Ci saranno l’agente Vaughn e l’agente Weiss”.

Sydney era arrivata all’università. Stava cercando parcheggio,quando le squillò il cellulare.Era uno dei suoi migliori amici, Will Tippin.
Sydney allungò la mano per afferrare il telefono e non si accorse che la macchina davanti si era fermata…
Accadde tutto in un momento….Sydney tentò di frenare ma….
“Ciao Syd, come stai? Volevo farti gli auguri….” chiese Will.
“Male! Per colpa tua ho appena tamponato qualcuno…Ti richiamo, cavolo!”. Sydney scese dalla macchina.
Un giovane molto carino controllava i danni della sua auto.” Accidenti, la mia macchina nuova! E’ incredibile. Non voglio crederci. Questa è sfiga! Bisogna essere uno stupido idiota per non avere visto che mi ero fermato!!” disse il ragazzo mentre lentamente si voltava per guardare in faccia il colpevole di quell’incidente.
“Non UNO,ma UNA stupida idiota! Mi chiamo Sydney Bristow. Non si preoccupi sono assicurata. La colpa è mia…” disse Sydney, che pensò tra sé: “Proprio un bel ragazzo dovevo tamponare? Sono sempre la solita!”.
“Sono Danny Hecht.” Le rispose il ragazzo. Danny non riusciva ad aggiungere altro. Quella ragazza era troppo carina. “Mi…mi… scusi per averla insultata…mi dispiace tantissimo”.
“Non si preoccupi me lo sono meritata. Io studio qui, letteratura, anche lei è studente?”.
“Sì, sono all’ultimo anno di medicina.” Rispose ancora mezzo intontito Danny.
Sydney sapeva benissimo che era molto tardi e che la lezione era ormai persa.
“ Bene… non ci resta che compilare i moduli per l’assicurazione”.

Dopo mezz’ora i due ragazzi avevano terminato.
Sydney era dispiaciuta nel doverlo lasciare. Aveva scoperto che era un ragazzo fantastico.
“Allora io vado…Ti contatterà la mia assicurazione…Spero…” Sydney si interruppe. Di solito non era così espansiva con i ragazzi che aveva appena incontrato. “Spero di rivederti un giorno” Sydney fece di tutto per controllarsi, ma non riuscì a non arrossire.”Cavolo, meno male che l’Sd-6 avrebbe dovuto insegnarmi a controllare le emozioni…”pensò tra sé.
“Spero di no…” rispose Danny.
Syd lo guardò delusa.
“Cioè volevo dire, spero di incontrarti ancora, ma in altre circostanze…ne sarei felice”.Si corresse Danny.
“Io vado!” concluse Sydney salendo in macchina pensando “Occasione persa, ragazza mia, rassegnati, un tipo così non si mette certo con una come te”.
Danny la osservò allontanarsi.
“-Spero di no-…Ma cosa mi viene in mente!!!Sono proprio un asino! In fondo è meglio così: una come lei non si mette certo con i tipi come me…”.

Quel pomeriggio all’Sd-6.
“Hansel Gray. Noto informatico di Los Angeles.” Arvin Sloane illustrava a Sydney e all’agente operativo Dixon, insieme con il genio informatico dell’Sd-6, Marshall, i dettagli della prossima missione.
“Io lo conosco. Cioè l’ho sentito nominare.Io sono un genio ma lui… è il genio dei geni cioè un po’ come Julia Roberts e Audrey Hepburn…Avete presente? Pretty Woman…Colazione da Tiffany…Mi mamma adora questi film,me li fa vedere sempre… Comunque…Julia Roberts è brava ma la Hepburn è divina…Io sono bravo ma Gray…” disse Marshall.
“ Basta! Sì, abbiamo capito ma non ci interessa molto.” Lo bloccò Sloane.
“Forse non sono il suo genere di film, signor Sloane? Le piacciono di più quelli d’azione?James Bond? Sesso e Potere?”chiese Marshall. Bastò uno sguardo gelido di Sloane per fargli capire che forse aveva parlato un po’ troppo.
Sydney distolse lo sguardo da Dixon, altrimenti si sarebbero messi entrambi a ridere…
“Come dicevo, Hansel Gray ha studiato un programma informatico chiamato Atram in grado di disattivare qualsiasi firewall, qualsiasi sistema di sicurezza. E’ nostro dovere impadronircene per evitare che dei delinquenti e organizzazione terroristiche se ne possano servire per i loro piani malvagi…”.
Sydney amava il suo lavoro.Sapere di rischiare la vita per fare del bene la faceva sentire sicura di sé…
“Domani Hansel darà una festa nella sua villa.Voi parteciperete e dovrete rubare il cd con Atram. Marshall vi illustrerà gli aspetti tecnici e vi darà degli alias, andate con lui nella sala tecnica…Buona fortuna.” Sydney si stava alzando quando Sloane disse:“Ma prima,tutti noi dell’Sd-6 vogliamo augurati buon compleanno Sydney”. Un ragazzo entrò con un mazzo enorme di rose.
Sydney ringraziò tutti.
“Lasciateci un attimo soli” aggiunse poi Arvin Sloane.
“Sydney io ed Emily ti volevamo fare un regalo speciale per i tuoi 23 anni…sai quanto ti vogliamo bene…”Sloane le porse una scatola blu di piccole dimensioni.
Sydney la aprì e vi trovò un braccialetto stupendo in oro bianco. Non poté non abbracciare Arvin Sloane ”Non ho parole.Vi ringrazio moltissimo.Anche voi siete molto importanti per me…Magari avessi avuto un padre come lei, signor Sloane…”. Rispose Sydney. Era vero. Suo padre ormai non si ricordava del suo compleanno da 8 anni…

Jack Bristow era seduto davanti alla sua postazione di lavoro.
Guardava la sua agenda.
17 Aprile: Compleanno di Sydney.
Non c’era bisogno di quell’appunto per farglielo ricordare. Lo sapeva benissimo. Sapeva che da 8 anni non festeggiava il compleanno della figlia. Non poteva. Lui non era un buon padre. Non era suo diritto stare con la figlia. Si sentiva troppo in colpa. Le aveva mentito così tante volte. E poi la figlia le ricordava troppo Laura, sua moglie e questo lo faceva star male.Perché Laura non era chi diceva di essere. Laura era una spia del Kgb che lo aveva ingannato…Il suo amore per lui era falso…
In quel momento si sentì invadere da uno strano coraggio. Non era mai troppo tardi per ricominciare. Prese il telefono e digitò il numero di Sydney.Ma prima di essere arrivato all’ultima cifra, pose di nuovo la cornetta.
Cosa gli era preso? Non poteva farlo….

Erano le 5 di del pomeriggio. Sydney usciva dalla Credit Dauphine. Doveva tornare a casa e finire i preparativi per la sua festa di compleanno di quella sera.
Stava andando a prendere l’autobus, visto che la sua auto era già dal meccanico.
Stava camminando da un po’… aveva la netta sensazione di essere seguita.
Si nascose dietro una bancarella che vendeva fiori per vedere chi fosse quel misterioso uomo…
Era suo padre.
“Ehi perché diavolo mi stai seguendo? Sei pazzo?”. Chiese Syd sentendosi subito in colpa…non era il modo migliore di iniziare una conversazione dopo 6 mesi…
Sarebbe stato facile…eppure qualcosa bloccava Jack…solo due parole”Buon compleanno!”, ma non ci riusciva…Incredibile…Lui che era riuscito ad evadere da un covo del Kgb ormai nel lontano 1977…
“Io…volevo…niente…” Jack si girò a lasciò Sydney sola, in mezzo alle persone che a quell’ora uscivano dal lavoro per raggiungere le loro famiglie normali.

Erano le due di notte e gli ultimi ragazzi uscivano da casa di Syd ringraziandola per la festa.
“Che giornata” pensò Syd e subito il suo pensiero corse a quel Danny che aveva tamponato in auto…Magari fosse venuto alla sua festa…
“Syd, non rimanere così imbambolata davanti alla porta vieni!” gridò Will dal soggiorno…Stava mettendo un po’ a posto insieme a Francie.
“Scusa Syd per l’incidente mi sento in colpa…Cosa è successo di preciso?” chiese Will.
“Niente…ho solo tamponato un ragazzo veramente carino: poteva benissimo essere l’uomo della mia vita…”.
“Colpa mia Syd!!!Sabato sera permettimi di invitarti fuori a mangiare per farmi perdonare…Francie sei invitata anche tu…”.Disse Will.
“Non posso,esco con Mark, un mio compagno di università” rispose Francie dalla cucina.
“Per me va bene” concluse Syd, ma Will si bloccò… ”Accidenti sabato non posso, devo uscire con mia sorella Amy,la sua amica Isabel e suo cugino che non conosco…Syd, se per te non c’è problema puoi venire con noi…”.
“Will, ci sarò”.


Giovedì.
La musica era altissima. La piscina gremita di gente a casa di Hansel Gray, quel giovedì pomeriggio.
Sydney e Dixon si separarono all’entrata. Mentre Dixon faceva un giro di ispezione, Sydney si diresse verso il terrazzo della villa, cercando di mimetizzarsi il più possibile tra gli altri invitati.
Dal terrazzo si vedeva la spiaggia.
La villa era collegata ad essa da un pendio scosceso, ricco di vegetazione.
Laggiù sulla spiaggia, c’erano surfisti e famiglie che si godevano il sole di quel tardo pomeriggio.

Danny voleva rimanere solo.
Quando voleva pensare andava proprio su quella spiaggia.Guardare il mare lo rilassava.
Lui non credeva all’amore a prima vista, al cosiddetto “colpo di fulmine” ma non riusciva togliersi dalla testa quella ragazza dell’incidente: quanto desiderava rivederla…

Sydney indossava un vestito blu, Versace, occhiali da sole e una parrucca bionda.
“Ehi, Dixon, l’Sd-6 ha voluto fare le cose in grande…Un vestito Versace mi ha dato questa volta…” disse Syd.
“Sì ti sta d’incanto…”.
“Gray sta entrando in casa, lo seguo…tu coprimi le spalle…appena esce di nuovo entro in azione” disse decisa Syd incamminandosi verso l’abitazione, facendosi largo tra gli invitati.

“Weiss, vedo Gray, sta per entrare in casa con le sue guardie del corpo.Tu stai fuori, avvertimi se succede qualcosa. Io lo seguo…appena esce di nuovo entro nel suo ufficio e prendo i progetti”.
Così disse Vaughn a Weiss. ”Va bene ti tengo d’occhio io…Se mi cerchi sono vicino al rinfresco, è delizioso…”.
Vaughn si incamminò verso la casa di Gray con la maggiore naturalezza possibile, con in mano il suo drink…

Sydney procedeva in direzione opposta, con gli occhi fissi su Gray…
Sbam!…
Sydney e Vaughn si scontrarono…Vaughn rovesciò il suo drink sul vestito di Sydney.
“Mi scusi tanto non l’ho vista, signorina…” esordì Vaughn, mentre sfilava dal taschino della giacca un fazzoletto e si avvicinava a Sydney tentando di asciugarle il vestito…
“Ehi,ehi amico, cosa stai facendo? Giù le mani, non siamo fidanzati e non credo lo saremo in futuro…”. Rispose un po’ turbata Syd a un Vaughn tremendamente imbarazzato.
“Andrò in bagno a darmi una sistemata se non le dispiace” continuò Syd, lasciandosi alle spalle Vaughn.
“Dixon, ho avuto un piccolo problema ma niente di grave…entro in azione”.

Weiss:” Vaughn complimenti! Ti sembra il momento di rimorchiare qualche bionda? Hai attirato l’attenzione…aspetta una decina di minuti prima di intervenire…”.

Syd osservò Gray uscire dall’abitazione con le sue guardie del corpo e raggiungere il bordo della piscina dove lo aspettavano un gruppo di belle ragazze.
Era il momento di agire.
Entrò dalla finestra e si avviò su per le scale.
Non c’erano persone in giro.
Prese il corridoio a destra e sentì qualcuno che si avvicinava dietro di lei.
Era il ragazzo del drink.
Capì subito che anche lui era lì per il progetto Atram di Gray. Probabilmente era del Direttorio K.
Syd lo aspettò dietro all’angolo del corridoio.Quando svoltò Syd lo colpì di sorpresa facendolo cadere a terra.
“Tu?” disse Vaughn.
« Sì, hai fatto male ha rovinarmi il vestito. Molto, molto male. Era nuovo. Poi non me ne comprano più di così belli!!! » Syd colpì Vaughn in volto, che perse i sensi.

Syd proseguì la ricerca dello studio di Gray.
Salì ancora di un piano. Aprì diverse porte quando incontrò una guardia, che le intimò di fermarsi puntandole la pistola.Ma Syd fu più veloce: prese da una mensola un vaso di fiori lo gettò contro l’uomo facendogli cadere la pistola. Gli si avvicinò e lo disarmò abilmente.
La guardia svenne a terra.
Se c’era una guardia, vuol dire che era vicino allo studio di Hansel Gray…
“Dixon l’ho trovato!Dove sono Gray e le sue guardie del corpo?” disse Syd nel suo microfono.
“Non preoccuparti, sono qui con delle belle ragazze.Saranno impegnati per un po’…Recupera il progetto.Deve essere su un cd-rom nella cassaforte.Usa l’apparecchio metal-detector che ti ha dato Marshall per individuarla.Ci vediamo tra un quarto d’ora alla macchina”.
“Ricevuto chiudo le trasmissioni”.

Sydney individuò facilmente la cassaforte.Stava per aprirla quando sentì una voce alle sue spalle.”Hai qualche problema con me? Ti ho già chiesto scusa per il vestito. E’ stato un incidente…Non sono poi così antipatico,se solo tu mi conoscessi meglio.”
“Scusa ma non sei il mio tipo…E’ così evidente” rispose decisa Syd.
“Apri la cassaforte e gettami il cd-rom con Atram”. Replicò Vaughn.
Syd sotto la minaccia dell’arma aprì la cassaforte…ma il suono di un allarme lacerò il silenzio della stanza.
“Merda c’è un allarme…saranno qui tra poco” disse Syd afferrando il cd” Attento alle spalle” gridò rivolto a Vaughn.
Una guardia era entrata armata nella stanza e stava per sparare a Vaughn. Anche Syd prese la pistola che teneva nella borsetta e sparò con Vaughn contro la guardia.
Poi i due si puntarono la pistola l’uno contro l’altra.
”Mi hai salvato la vita, ma getta quell’arma”,disse Vaughn e Syd replicò”Fallo tu! Fai il cavaliere almeno questa volta”.
Vaughn ebbe un’idea.
“Tra poco saranno qui. Ci prenderanno entrambi. Aiutiamoci a vicenda ad uscire di qui. Poi facciamo una copia per uno del disco”.
Sydney riluttante accettò. C’era in gioco la sua vita.
Vaughn raccolse il disco che era caduto dalle mani di Syd quando aveva sparato alla guardia.
“Questo lo tengo io” disse Vaughn.
“Seguimi, ho visto un montacarichi nel corridoio, possiamo uscire da lì” Syd corse verso di esso inseguita da Vaughn.
Si calarono in esso e caddero tra un mucchio di lenzuola da lavare nel lavatoio della villa.
Sentivano le urla degli ospiti e gente che correva in tutte le direzioni:l’allarme non aveva ancora smesso di suonare. Trovarono facilmente l’uscita e si trovarono nel giardino della villa.
Videro in lontananza due guardie procedere verso di loro.
Accadde in un attimo.
Vaughn la attirò a sé e appoggiò le sue labbra delicatamente sulle sue.
“Ehi voi, che state facendo lì?”chiese uno.
“Dai,Jim. Lasciali stare, si stanno divertendo un po’ ” e continuarono la loro perlustrazione.
“Mi sa che tu stai approfittando un po’ troppo della situazione”gli sussurrò Syd.
“Pensavo la stessa cosa di te” gli rispose acido Vaughn.”Sono fidanzato e non trovo niente di speciale in te, sappilo”.
“Sono loro” urlò una terza guardia che aveva appena svoltato l’angolo della villa.Era la guardia che Syd aveva colpito nel corridoio.
Syd e Vaughn si divisero.
Vaughn corse verso la mura di cinta che riuscì con fatica a scavalcare e prese a correre lungo la strada che fiancheggiava la villa “Weiss vieni a recuperarmi in macchina,sono in strada.Ho il disco!”.
“Ricevuto!!” rispose felice Weiss.

Per Sydney fu tutto molto più difficile.
Corse verso la spiaggia, tra la vegetazione giù dal pendio,sentiva degli spari dietro di lei e poi sentì una fitta nella spalla…l’avevano colpita con un tranquillante. Sfilò l’ago correndo…sapeva che l’adrenalina che le scorreva nel sangue avrebbe potuto fermare l’effetto del tranquillante solo per una decina di minuti, ma poi sarebbe stramazzata al suolo, svenuta.Doveva raggiungere la spiaggia.Pochi minuti dopo la vide di fronte a sé.
Cercò di mimetizzarsi tra la folla ma non era facile con il vestito che indossava.Si infilò in alcune cabine di uno stabilimento balneare.Ne aprì una.Era fortunata. C’erano una gonna e una T-shirt appese.
“Non se la prenderà la padrona di questi vestiti…Le sto regalando in cambio un vestito di Versace da 6000 dollari.Spero che Sloane non voglia trattenerli dal mio stipendio…”.
Sydney incominciò a spogliarsi.

Danny osservò l’orologio.Era piuttosto tardi. Si rimise la maglietta e si apprestò a lasciare la spiaggia.

“Weiss siamo stati grandi!!!” gridò eccitato Vaughn.
“Ho incontrato la famosa ragazza dell’Sd-6.Ti giuro non mi sembrava un granché… “, disse Vaughn, ma non ci credeva veramente. Sentiva in lui un forte desiderio di incontrarla di nuovo…
“Non vedo l’ora di vedere la faccia di Devlin -Non siete altro che degli incapaci!!!-. Ci dovrà fare i complimenti davanti a tutti!!Dove hai messo il dischetto?” chiese Weiss.
“Accidenti”rispose Vaughn mentre si rendeva conto che la tasca della sua giacca era vuota ” quella… quella…non ho parole…”.

Sydney si era rivestita e si era tolta la parrucca. Aveva poi infilato il disco nella borsa.
“Che stupidi gli uomini.Riesci a giocarteli come vuoi con un bacio”. Pensò tra sé mentre rivedeva nella mente quella scena.Gli aveva sfilato dalla tasca della giacca il cd-rom mentre lo baciava…chissà se se ne era già accorto.
All’improvviso un mancamento. Doveva fare in fretta.
Aprì la porta della cabina e si avviò verso l’uscita della spiaggia…le gambe le cedettero…stava per cadere a terra quando qualcuno la afferrò…
“Sydney Bristow? Ma dobbiamo sempre incontrarci nelle situazioni più strane?”. Era Danny. Sembrava che si fosse avverato un sogno.
Quando si pensa intensamente a qualcosa, si dice che, come per magia, quella cosa accada. Lui in quel momento credeva proprio a questo.
Ma lo credeva anche Syd…aveva trovato aiuto e soprattutto la persona che più desiderava incontrare sulla faccia del pianeta.
Il cuore di Sydney iniziò a battere all’impazzata, per un attimo ritrovò le forze.
“Grazie sto bene forse è stato un calo di zuccheri…”.
“Ti accompagno alla macchina” disse Danny.
“Non sono qui in macchina…”rispose sorridendo Syd con le ultime forze che aveva in corpo.
“Che deficiente che sono…E’ logico ieri hai avuto un incidente. Ti dò un passaggio fino a casa, ho l’auto di un amico…Sydney!!!”
Questa volta Sydney giaceva tra le sue braccia priva di sensi.

Parte 2

Erano le 8 di sera di quello stesso giorno.
Sydney era sdraiata priva di sensi sul divano di casa sua.
Aprì lentamente gli occhi….La vista era confusa,sfuocata…Vide un ombra seduta al tavolo in soggiorno. Chiuse di nuovo gli occhi.
“Francie” disse con un filo di voce… “Ho fatto un sogno troppo strano…Ho sognato di svenire tra le braccia di Danny, quel ragazzo stupendo dell’incidente…”.
“Francie è uscita…doveva andare a lavorare…mi ha chiesto di stare con te…”.
Sydney aprì gli occhi e si sentì sprofondare.Era Danny.
“Era tutto uno scherzo…il sogno…avevo capito che eri tu…”.Sydney si sedette sul divano di colpo, tremendamente imbarazzata:quanto avrebbe voluto svenire di nuovo.
“Ah? Sì… l’avevo capito anch’io….Hai avuto un calo di zuccheri,almeno credo, e sei svenuta… ti ho portato qui, sapevo dove abitavi per via dei moduli dell’assicurazione…”.
Danny si era seduto sulla poltrona di fronte a lei.”Non c’è bisogno che tu rimanga” gli disse Syd guardandolo negli occhi.
Danny era deluso:” Certo capisco… è meglio che vada”.Si sentiva uno stupido.Come aveva potuto illudersi che lei provasse qualcosa per lui?
Era impossibile che lui potesse piacerle,ma non voleva crederci…Voleva stare con lei. Era stato per un ora a guardarla dormire sul divano… Quell’ora non se la sarebbe mai dimenticata per il resto della sua vita.
Sydney lo bloccò: “Ma se vuoi restare…mi farebbe piacere…”
Il suo cuore iniziò a batterle forte nel petto, tanto che temeva che nel silenzio della stanza si potesse sentire…si sentiva una scema…era logico che non potesse accadere…
La sua testa era sul punto di esplodere: non perché stesse male, ma perché non capiva più niente…stava perdendo il controllo…tutto quello che voleva fare era baciarlo…
Danny non si era mai sentito così prima: una morsa gli stringeva lo stomaco…quanto voleva stringerla a sé…accarezzare il suo viso…Non riusciva a controllarsi… si alzò e si sedette lentamente accanto a lei… ma con la mano schiacciò per sbaglio il telecomando dello stereo che si accese all’improvviso.
I due ragazzi tornarono in sé, ma solo per un attimo…
Danny si protese verso di lei nel tentativo di baciarla, senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi…
Syd sussurrò: “Adoro questa canzone degli U2…”. Ma non parlava di quella canzone e nemmeno Danny che ormai stava per posare le sue labbra sulle sue:”La adoro anch’io…ho anche il disco a casa…”.
Sydney allontanò da sé Danny, agitatissima.
Danny era sconvolto.Aveva fatto qualcosa di male?
“IL DISCO HAI DETTO?!!???Mi sono appena ricordata…devo immediatamente andare alla banca dove lavoro…devo consegnare…una relazione entro domani mattina…E’ per questo che stavo andando via dalla spiaggia…”.
Danny si sentiva colpevole, imbarazzato,deluso. Era come se gli avessero tolto una parte di sé…“Capisco scusa…”.
“Non c’è niente di cui tu ti debba scusare…ti sto causando un mare di problemi” aggiunse Syd.
Danny allora avrebbe voluto avere molti più problemi di quel genere nella sua vita.
Syd aveva già preso la borsa con il disco da consegnare all’ Sd-6 ed era sulla porta.
“Scusa per il disturbo…” Sydney uscì chiudendo dietro di sé la porta.
“Niente disturbo.Vieni quando vuoi. A presto”. Almeno così sperava il ragazzo che rimase in piedi ad osservare quella porta chiusa…che lentamente si riaprì.
“Danny? Sono ancora io… veramente io abito qui e tu dovresti andare…” gli disse gentilmente Syd.
“E’ vero che stupido…sono fuori di testa…”
“Anch’io” Syd rideva. Forse perchè la gente fa cose troppo strane quando è innamorata?
Dopo aver chiuso la porta di casa a chiavi, Syd osservò Danny allontanarsi in auto…prima di rendersi conto che era lì immobile da diversi minuti e stava sorridendo come una scema invece di correre all’Sd-6 per consegnare il disco con Atram. Sydney capì che era proprio vero: la gente fa cose strane quando è innamorata…e lei per la prima volta in vita sua, lo era veramente….

Venerdì.
“C’è un problema con il disco…”.Esordì così Sloane la mattina seguente “Sydney mi stai ascoltando?”.
“No cioè sì signor Sloane…Ero un po’ distratta…” rispose imbarazzata Syd. Ma cosa stava facendo? Non era più lei….
“Il contenuto del disco si è cancellato quando Marshall ha tentato di violarlo. Ma non dovete preoccuparvi. C’è ne un’altra copia del progetto Atram presso gli uffici di Gray proprio qui a Los Angeles.Interverrete stanotte.Andrete tu e Dixon. State attenti…da quello che hai scritto nel tuo rapporto è evidente che potreste incontrare ancora quegli agenti del Direttorio K o per chi altro diavolo lavorano. Marshall vi fornirà la strumentazione.Buona fortuna.”.

“Non siete altro che degli incapaci!!!” gridò con tutto il fiato che aveva in corpo Devlin in quello stesso istante.
“Cosa ti aveva detto…” bisbigliò Weiss a Vaughn.
“Vi siete fatti soffiare il disco con Atram da sotto il naso…Ma sono stufo di voi due…evidentemente non siete abbastanza maturi per gestire questo caso…”.
“Devlin” intervenne Jack “la situazione si può recuperare. Il disco conteneva un programma di protezione…Quando Marshall Flinkmann, il nostro operatore informatico, ha tentato di attivarlo, si è improvvisamente cancellato tutto il suo contenuto.Ma non era l’unica copia del progetto Atram. C’è ne un’altra nella cassaforte della sede della Gray-Tech qui a Los Angeles, almeno fino a domani.Poi verrà trasferito in una sede più sicura e perderemo ogni traccia. Dovrete intervenire stanotte…State attenti, so che ci sarà anche l’Sd-6…”.
Devlin si sedette pensieroso.
Vaughn si sentì sollevato.Aveva una seconda possibilità…Gliela avrebbe fatta vedere a quella ragazza… “Vicedirettore…mi dia un’altra possibilità,l’ultima…E’ stata tutta colpa mia, Weiss non c’entra”.
Devlin si voltò verso di lui: “Se la mette così Signor Vaughn, ma le giuro che se fallisce la spedirò personalmente per un anno nella nostra sezione in India…Così si farà le ossa! In India ha capito!!!???”.
Devlin uscì dalla stanza.
Weiss si rivolse a Vaughn: “Spero che ti piaccia la cucina indiana….Mi sa che ti ci devi abituare”.
Vaughn rispose, già pentito per la sua decisione: “Non accadrà…Altrimenti cosa racconterò ad Alice?”.

Erano le 11 di quella sera.
Danny era solo nel suo appartamento.
Era seduto al tavolo di fronte ad un libro di pediatria.
Avrebbe dovuto studiare… ma non ce la faceva.
“Ma cosa cavolo sto facendo? Non sono un liceale alla sua prima cotta…O forse sì?” pensò tra sé quando si accorse che invece di sottolineare il libro aveva riempito la pagina scrivendo ovunque “Syd”.
Aveva assolutamente bisogno di una pausa.
Aprì il frigorifero e prese una vaschetta di gelato al cioccolato…perfetto per dimenticare i propri problemi…Vuota.
Danny prese la giacca e decise di andare a comprarne un’altra nel supermercato 24 ore in centro. Uscire e fare una lunga passeggiata gli avrebbe fatto bene…

Sydney indossava dei jeans neri e una felpa nera quella stessa sera. Aveva una borsa con tutto ciò che serviva per la missione: una pistola con dei tranquillizzanti, dei soldi, due documenti diversi,una felpa grigia e una parrucca bionda per darsi diversi alias,una pila e il suo portachiavi portafortuna a forma di ape.Glielo aveva regalato sua madre un mese prima che morisse in quell’incidente d’auto….
“Sei pronta ad entrare in azione? La cassaforte può essere o al piano 46 o al piano 47.
Vai tu al 47.” Disse Dixon mentre si mettevano i passamontagna.
Entrarono dal garage, si collegarono alla centralina della sicurezza. Caricarono un loop in memoria centrale, così avrebbero potuto aggirasi tranquillamente per l’edificio tentando solamente di evitare le guardie, non preoccupandosi delle telecamere…

“Sbrigati Weiss, loro sono già qui…” disse Vaughn al suo collega.Erano arrivati appena dopo di loro.”Io vado al piano 47, tu vai al 46…”.

Syd sparò del tranquillante ad alcune guardie che trovò sul suo cammino.
Arrivò alla stanza dove vi era la cassaforte… ma la cassaforte era vuota…
In quel momento si accorse che la porta dietro di lei si stava aprendo…aprì un cassetto della scrivania e per sua fortuna trovò lì un cd che prese in mano…Evidentemente il vero cd era al piano di sotto, al 46…Poteva dare quel falso cd al Direttorio K, lasciando così a Dixon il tempo per recuperare quello vero,indisturbato…
“Ho trovato l’agente dell’Sd-6.Ha il disco.Ci troviamo al punto di recupero.Inizia ad andare là.” Disse Vaughn a Weiss nel suo microfono…
“E’ il cd con Atram vero?” Chiese Vaughn.
“No” lo affrontò Syd: in fondo non aveva mentito…
“Che simpatica! Ma questa volta non ci casco. Non sono uno stupido.Gettami il disco e togliti il passamontagna…Voglio vedere se sei la persona che credo che tu sia, la mia amica della festa…”.
“Togliti il tuo,bastardo” rispose Syd avvicinandosi con il disco in mano…
Vaughn allungò la mano e prese il disco…Sydney cercò con l’altra di prendergli la pistola… seguì una breve colluttazione…che si concluse con un rumore di uno sparo…

Sydney guardò Vaughn.
Vaughn guardò Sydney.

Sydney era spaventata.Non voleva ucciderlo.
Vaughn era spaventato.Non voleva ucciderla.
Aspettava che lei a momenti cadesse a terra, ma lei era in forze e lo colpì al volto…lo sparo quindi era andato a vuoto…
Sydney approfittò di quel momento per fuggire…
Vaughn si riprese subito dopo da quel pugno al volto e iniziò a inseguirla…
“Vaughn, lascia stare….abbiamo il disco…fregatene della ragazza” gli gridò Weiss nell’auricolare…
“No voglio prenderla…”.

Sydney uscì correndo in strada. Si fermò all’angolo di una via buia. Si tolse il passamontagna e lo gettò a terra con la pistola e i documenti falsi, che teneva nella borsa per fare in fretta. Indossò la maglietta grigia…voleva mettere anche la parrucca ma non c’era tempo…vide Vaughn dal fondo della strada…

Sydney si mise a correre con tutte le sue forze,ormai Vaughn era lontano, svoltò l’angolo della strada e si scontro violentemente con un passante.
Era Danny.
“Sydney Bristow?” Danny non ci poteva proprio credere.
Era mezzanotte passata.Era riuscito a rincontrarla di nuovo.
”Ma qual è il tuo segreto? Perché tu non puoi non avere un segreto. Come fai a comparire così? Sei meglio di Houdini…” le chiese.
“E il tuo?Come mai riesci sempre trovarmi?”. Si misero a ridere.
In quel momento arrivò Vaughn, che non la riconobbe.”Avete visto una ragazza bionda o forse castana…con i capelli lunghi o forse corti…insomma lasciate stare…” e si allontanò.Non poteva sapere com’era quella ragazza, non l’aveva mai vista bene.
“Che tipo strano…”disse Danny.”A chi lo dici” replicò Syd…
“Ti va di…” Danny si guardò un attimo intorno ”…di fare una partita a bowling?” indicando un locale sull’altro lato della strada…
“Non sono molto capace…ma ci sto…andiamo”rispose felice Sydney, “ma prima devo fare una telefonata”.

Vaughn tornò dove Sydney aveva gettato le sue cose.Vi trovò una parrucca, i documenti, la pistola e…uno strano portachiavi a forma di ape…lo raccolse e decise di portarlo sempre con sé…un giorno avrebbe ritrovato quella ragazza… e l’avrebbe consegnata alla giustizia… o forse…forse le avrebbe semplicemente restituito il portachiavi, chiedendole in cambio di il suo nome e di poterla guardare in viso, il suo vero viso, una volta, anche una soltanto…non chiedeva altro…

Syd telefonò a Dixon, dal locale di bowling, mentre osservava Danny che giocava da lontano.
“Dixon, hai preso il disco?”; “Certo Sydney…sto tornando all’sd-6”, le rispose.
Grazie al cielo il suo piano aveva funzionato…quel ragazzo quindi aveva il cd sbagliato….
“Io torno direttamente a casa, se per te non c’è problema…Vengo domani mattina in ufficio a fare rapporto…” aggiunse.
“Buonanotte Sydney”.

Non si era mai divertita tanto in vita sua.
Stavano giocando ormai da due ore ed erano gli ultimi giocatori rimasti…
“Lo scopo del gioco è colpire con la palla i birilli vero? E come mai non ci riesco?” chiese ridendo Syd a Danny. “Però l’altro giorno sei riuscita a colpire con la tua macchina,la mia” le disse Danny che poi aggiunse guardandola negli occhi:”Per fortuna…ci sei riuscita…altrimenti non ti avrei mai incontrata…”
“Io sto chiudendo ragazzi” disse il padrone del locale…
“Ti accompagno a casa” propose Danny.
“Ce la faccio da sola a trovare la strada se è questo che intendi”.
“No, non lo faccio per questo…è molto tardi ci possono essere dei malintenzionati in giro…
Voglio proteggerti…Una ragazza come te altrimenti come potrebbe difendersi?”
“Se la metti così…allora per me va bene” sorrise Sydney.Forse allora toccava a lei protegge lui…Non vi pare?
“Prendiamo un taxi?” chiese Danny.
“Camminiamo un po’ ” gli disse Syd. Era stravolta ma voleva assolutamente passare più tempo possibile con lui…

Stavano camminando da un certo tempo.
“Non è possibile che tu gli abbia detto questo!” rispose ridendo Syd.
“Te lo giuro, è andata proprio così…” le disse Danny “Ma adesso raccontami un po’ di te…della tua famiglia… del tuo lavoro…”.
Sydney si fece seria. Cosa doveva dirgli? Che sua madre era morta, che era cresciuta da sola perché suo padre era un bastardo che pensava solo al suo lavoro? Che era una spia e che ha soli 23 anni aveva già ammazzato della gente, anche se per legittima difesa?
All’improvviso se ne rese conto: non poteva funzionare tra loro due… troppi segreti…troppe bugie…
“Scusa Danny…E’ meglio che ci salutiamo qui…Se vai per Washington Avenue ti trovi subito nei pressi di casa tua…E’ inutile che tu mi accompagni…”.
“Ma io ci tengo”.
“Buonanotte Danny” lo salutò Sydney senza guardarlo negli occhi…e se lo avesse fatto avrebbe capito quanto lui l’amava e che nessun segreto avrebbe mai potuto essere un problema tra loro due…
“Sydney, quando posso rivederti?…” le parole di Danny non trovarono risposta e si persero nella notte insieme più bella e triste della sua vita…

Sabato.
In mattinata Vaughn era andato alla Cia per avere informazioni sul disco e fare rapporto.
Era seduto alla scrivania e giocherellava con il portachiavi a forma d’ape.
“Devlin ci vuole vedere mio caro…e smettila di giocare con quel coso…” disse Weiss.
“Sedetevi…” ordinò poco dopo Devlin.
“Questo è un biglietto aereo per Bombay, Signor Vaughn…Abbiamo decifrato il cd…E’ stato estremamente facile: non conteneva il programma Atram di Gray…E’ un cd audio, masterizzato neanche originale, di Jennifer Lopez oltretutto…Dove diavolo l’ha preso???”
“Io odio quella ragazza…” pensò dentro di Vaughn.
Ma noi sappiamo quanto sia sottile la linea che separa l’odio dall’amore…

Quella sera.
“Tu incontri il ragazzo della tua vita e cosa fai? Te ne vai…”chiese Will a Sydney mentre entravano nel ristorante dove Amy, la sorella di Will,aveva dato loro appuntamento.
“Sono disperata… Non vorrà più rivedermi…cosa faccio…mi presento a casa sua?No…No…non posso…”Rispose Syd. Si era pentita di quello che aveva fatto la sera prima…
Se solo avesse avuto un’altra possibilità, una sola per ricominciare tutto da capo con Danny…Aveva capito che non poteva negare quello che sentiva per Danny…
Forse non era il suo lavoro a bloccarla. Non era il suo segreto.
Era la paura di amare e di perdere la persona amata…ancora una volta…dopo sua madre…
Ma era sicura che sua madre, se fosse stata in vita, non avrebbe voluto vederla così…
Sydney si ricordò che una volta,mentre stava osservando da lontano suo padre che montava un’altalena in giardino per lei, sua madre si era messa a piangere. Lei le aveva chiesto il perché:”Sei troppo piccola per capire…E’ perché amo tuo padre. Non puoi vincere o soffocare l’amore.Io non ci sono riuscita, anche se avrei dovuto. Quando sarai grande, segui sempre il tuo cuore”.
Sydney per la prima volta in vita sua aveva capito quelle parole…chiedeva solo un’altra possibilità…
Al ristorante Amy li salutò dicendo ”Ciao Syd! Ciao Will…Conoscete già Isabel,vi presento suo cugino…”
Sydney la interruppe:”Danny Hecht”.
E Danny: “Sydney Bristow”.
Amy e Will li guardarono stupiti. E Will: “Allora questo è il famoso ragazzo…”.
E Amy: “Ma è lei la famosa ragazza di cui mi hai raccontato…”.
Danny e Sydney non sentirono quelle parole.
Sydney aveva fatto ciò che la sera prima non aveva voluto fare: guardare negli occhi Danny.
Aveva scoperto la verità delle parole di sua madre.
E un attimo dopo, era tra le sue braccia che lo baciava.


Alias © 2001/03 Bad Robot - Touchstone Television
Alias Italia - Il dossier Sydney Bristow © 2003 Antonio Genna
Tutti i marchi citati in queste pagine sono dei rispettivi proprietari, tutti i diritti riservati
Tutto il materiale presente nel sito "Alias Italia"  non è riproducibile senza autorizzazione!

Torna all'indice delle Fanfiction

Torna alla home page